Lo Stato investirà 13,7 miliardi ma ne incasserà 11 in tasse Moratti: "I benefici per la nostra città dureranno a lungo" Ritoccate al ribasso le stime per loccupazione: in calo da 70mila a 61mila allanno i posti di lavoro di tutto lindotto I primi 13mila posti di lavoro si dovrebbero vedere già il prossimo anno, quando si metterà davvero in moto la macchina operativa insieme alle ruspe che ripuliranno larea di Rho-Pero e ai cantieri di strade e metropolitane. Numeri destinati a crescere mano a mano che ci si avvicinerà al 2015, quando le stime disegnano punte di 130mila persone occupate per Expo allanno. Una media di 61mila allanno (tra nuovi assunti e lavoratori che verranno coinvolti dallevento) fino al 2020. Perché è lungo un decennio limpatto di Expo sulleconomia italiana calcolato dalla Bocconi. Un "terremoto" positivo che avrà il suo epicentro in città durante i sei mesi di manifestazione, ma che si farà sentire anche dopo la cerimonia di chiusura e un po in tutto il Paese. Tra infrastrutture, gestione dellevento, turismo e investimenti dei 130 Paesi ospiti, il giro daffari calcolato dagli esperti delluniversità è di 69 miliardi di euro con un valore aggiunto di 29 miliardi. Numeri che, per il manager del 2015 Giuseppe Sala, dimostrano come Expo sia un «investimento visto che per ogni euro speso ci saranno benefici per 2,3-3 volte tanto». Le stime del "valore" di Expo erano già state fatte in fase di candidatura. Anche se, tre anni fa, la Bocconi si concentrò sulle ricadute milanesi. Adesso che Milano ha incassato il via libera definitivo del Bie e può iniziare la fase operativa, però, quelleffetto traino è stato aggiornato dai ricercatori delluniversità coordinati da Lanfranco Senn e proiettato su tutta Italia. A cominciare dal gettito fiscale che entrerà nelle casse dello Stato: 11,5 miliardi di euro tra imposte dirette e indirette, pari a un aumento dello 0,18 per il Pil nazionale. La parte più rilevante sono le infrastrutture. In tutto, per costruire il sito e le opere connesse, si investirà molto: 13,7 miliardi; 19 con la manutenzione e la gestione. Ma in circolo verranno messi 52 miliardi e il valore aggiunto creato sarà di 21,5 miliardi. Con le nuove strade e metropolitane, poi, si risparmieranno oltre 9 milioni di ore di lavoro allanno, con un impatto diretto sulla produzione di 3,3 miliardi. Unaltra voce rilevante è il turismo: non solo i 20 milioni di visitatori del 2015 che - tra alberghi, ristoranti, shopping, cultura e divertimento - spenderanno 3,5 miliardi. Ma anche quanti verranno prima e dopo sullonda dellevento e il giro di congressi e viaggi daffari. E poi i costi di gestione dellevento (1 miliardo) che avranno un impatto sulla produzione di quasi 2,4 miliardi. Fino a quella media di 61mila posti di lavoro allanno: erano 70mila nella ricerca del 2007, che non indicava però un arco temporale. Nel conto finale, ci sono meno operai - opere come la linea 6 del metrò non esistono più - ma sono stati aggiunti altri fattori come il turismo e il commercio. Sarebbe un moltiplicatore di affari e occupazione, Expo. «Un brand», lo definisce Letizia Moratti. Per il sindaco è questa la novità dello studio, che «quantifica leredità intangibile. Anche a Milano, come in altre città che hanno ospitato grandi eventi, leffetto positivo durerà nel tempo». Almeno fino al 2020. «Unoccasione - ha affermato il rettore della Bocconi Guido Tabellini - per dare una spinta alleconomia in un momento delicato e per favorire linternazionalizzazione delle nostre imprese e università».