In tempi non facili per larte contemporanea, dopo un decennio in cui mostre e nuovi musei erano stati esibiti come fiore allocchiello del nuovo immaginario globale, Riso prosegue la propria scommessa di una relazione col territorio capace di fare interagire luoghi e scenari diversi con i linguaggi e gli sguardi della ricerca attuale. Un gioco di prospettive multiple anima infatti il programma presentato ieri nella sede di corso Vittorio Emanuele da Renato Quaglia, Sergio Alessandro e dallassessore ai Beni culturali della Regione Sebastiano Missineo per i prossimi mesi, coerente con quella nozione di "museo diffuso" perseguita sin dagli esordi del museo, due anni fa e ampiamente praticata dallarte contemporanea (in particolare quella giovane, ma non soltanto) attraverso scambi, residenze dartista e interventi site specific. La prossima tappa di questa strategia sarà la mostra "Pps - paesaggio e popolo di Sicilia", curata da Giovanni Iovane allestita dal 17 dicembre a Palazzo Riso rendendo conto dellattività del Sacs, lo Sportello per larte contemporanea in Sicilia che attraverso il lavoro di diversi curatori (il precedente è stato Helga Marsala) ha avuto il merito di raccogliere e indirettamente musealizzare una situazione di ricerca che altrimenti rischiava, come tante altre volte è accaduto in passato, di essere dispersa anche in termini di censimento, oltre che di attenzione e valorizzazione. Successivamente, a maggio, i lavori realizzati durante le residenze in quattro diversi luoghi nellisola in relazione alla specificità dei singoli contesti da cinque artisti non siciliani - Massimo Bartolini, Flavio Fanelli, Hans Schabus, Marinella Senatore e Zafos Xagoraris - saranno presentati, a cura di Daniela Bigi, inseriti allinterno dei singoli percorsi personali. A giugno, a cura di Paola Nicita, altri quattro artisti - Francesco Arena, Emanuele Lo Cascio, Sislej Xhafa e Adel Abdessamed - incroceranno a Lampedusa quattro differenti traiettorie mediterranee (il primo è di Brindisi, il secondo palermitano, gli altri due rispettivamente kosovara e algerino) confrontandosi con lisola che negli ultimi anni ha assunto il ruolo emblematico della nuova drammatica geografia di spostamenti e migrazioni. Il titolo scelto per questa manifestazione, "Più a Sud", è indizio di una riflessione sui temi dei confini e della loro mutevole ambivalenza. La vera scommessa su cui si gioca buona parte del destino dellarte contemporanea, aldilà delle contaminazioni linguistiche e delle ridondanze spesso di facile presa, è proprio in questa eredità proveniente direttamente dalla modernità di porsi come linguaggio critico del presente. In questo, lo scenario siciliano costantemente in bilico tra integrazione e marginalità dei flussi culturali, sociali ed economici offre più di un appiglio, e la logica del "museo diffuso" di Riso, al fondo, si muove in questa direzione: non tanto diffondere icone più o meno glamour come segni delladeguamento up to date al panorama dellattualità, quanto semmai usare i codici del contemporaneo come momento di analisi e verifica di una realtà complessa. Una strada non esente da rischi - il pericolo dei manierismi, dellesercizio daccademia è sempre in agguato quando si parla ad esempio di site specific - che tuttavia va incoraggiata anche perché ha scelto di prescindere dalla semplice ripetizione dei nomi circolanti dello star system e dalla logica spettacolarizzata dei grandi eventi. Non è poco.
PALERMO - UN MUSEO A TUTTO CAMPO "RISO" FRA MOSTRE E TRASFERTE
Il museo Riso di Palermo ha annunciato un nuovo programma di mostre e interventi per i prossimi mesi. La mostra "Pps - paesaggio e popolo di Sicilia" sarà aperta dal 17 dicembre e sarà curata da Giovanni Iovane. Il programma include anche residenze di artisti non siciliani in diversi luoghi dellisola, presentate a maggio, e una manifestazione a Lampedusa a giugno, che confronterà artisti provenienti da diverse parti del mondo con l'isola. Il titolo della manifestazione, "Più a Sud", riflette sulla riflessione sui temi dei confini e della loro mutevole ambivalenza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo