L'amarezza più grande? «Il silenzio di molti miei colleghi, che non hanno speso una parola per difendere la mia opera». La sua opera è la Torre di Luce, una struttura d'acciaio alta ventidue metri che avrebbe dovuto illuminare piazza Duomo durante il periodo natalizio. Lui è il designer Luca Trazzi, che si definisce «vittima del momento politico». In che senso, architetto? «Beh, è stata montata una polemica che non aveva motivo di esistere». La sua Torre sorgerà dietro l'abside della Cattedrale piuttosto che al centro di piazza Duomo. «L'hanno messa in castigo (ride, ndr). In realtà, non sono deluso per questo: la nuova posizione gli garantirà più visibilità. Poi starà ai milanesi giudicare». E la sovrintendenza, che ha chiesto di spostare la sua opera? «Devo dire che Artioli (Alberto, sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici, ndr) non è mai stato contrario alla mia installazione, anzi mi ha anche fatto i complimenti. Hanno detto solo che la piazza era troppo affollata e che bisognava cercare una soluzione alternativa. Con lui si è stabilito un dialogo proficuo, che alla fine ha portato al trasferimento in corso Vittorio Emanuele». Solo colpa del sovraffollamento, allora? «Sono arrivato per ultimo, e quando hanno deciso di buttare qualcuno giù dalla torre hanno scelto quello con le spalle meno larghe». Cosa vuol dire? «Voglio dire che in questi giorni si è visto di molto peggio in piazza Duomo. La mia è un'opera non invasiva, che non dà fastidio a nessuno e che ha anche un significato storico». Anche l'albero di Tiffany è finito nel mirino. «Mi sento di difendere anche quell'iniziativa: Tiffany ha fatto un'operazione più che valida, come del resto si fa in tutte le città del mondo. Sono rimasto veramente basito dalle polemiche politiche, alcune anche strumentali». A chi riferisce? «A quelli che si sono lamentati perché si è privilegiato l'aspetto commerciale rispetto a quello natalizio. A loro vorrei chiedere: "Perché non lo pagate voi l'abete in piazza Duomo?"». Ora si ipotizza pure lo spostamento dell'esposizione di Audi, che ha finanziato il suo progetto. «Sarebbe ingiusto. Perché nessuno ha detto nulla per la Fiat in via Montenapoleone?».
Milano. Vittima la bella Torre della luce messa in castigo dietro l'abside
Luca Trazzi, architetto, ha creato una torre di acciaio alta 22 metri per illuminare piazza Duomo durante il periodo natalizio. Tuttavia, la sua opera è stata spostata dietro l'abside della Cattedrale a causa di polemiche politiche. Trazzi afferma di non essere deluso e che la nuova posizione gli garantirà più visibilità. Ha anche affermato che la sovrintendenza non era mai stata contraria alla sua installazione e che la polemica è stata strumentale. Trazzi ha anche criticato le polemiche contro l'albero di Tiffany e ha chiesto a chi si è lamentato di pagare l'abete in piazza Duomo.
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