Giacomo Minio è Direttore Confindustria Agrigento Docente di economia dell'arte e della cultura Università di Palermo Valle dei Templi e centri circostanti hanno già i numeri per ritagliarsi un ruolo importante La storia sedimentandosi genera il futuro, creando patrimoni e valori che si pongono a fondamento della coscienza civile di una nazione. Il patrimonio culturale rappresenta la storia e le vestigia di un popolo e ne attribuisce l'identità culturale. Agrigento e Naro conservano una parte rilevante di questo patrimonio e ciò attribuisce una responsabilità al tempo stesso agli attori che lo hanno in affidamento per tramandarlo ai posteri. La conservazione e la valorizzazione dei beni artistici e culturali, sempre più rivestono un ruolo centrale nei processi di crescita territoriale, sia con modelli di sviluppo che partono dal basso, bottom up, sia con modelli che partono dall'alto, top down. La presenza di un patrimonio culturale è la base necessaria, ma non sufficiente, per attuare tali abili processi. Essi richiedono assieme competenze professionali e capacità di coordinamento, interazione fra le parti e capacità organizzative. Partendo da tali premesse, la seconda esperienza della Settimana della Cultura organizzata ad Agrigento, in adesione alla manifestazione nazionale di Confindustria, va in questa direzione: un coordinamento tra Enti, detentori o custodi di una grande ricchezza, che insieme ne pianificano la valorizzazione e la fruizione in modo coordinato ed intelligente. Il concentrare l'attenzione sui beni culturali, apre scenari nuovi che promanano dalla sensibilizzazione alla cultura ed al senso del bello, dell'estetica, al rispetto per il valore storico-artistico che inglobano le testimonianze ereditate, per giungere ad un maggiore rispetto perla loro conservazione e valorizzazione. A questo si aggiungano le "professioni della cultura", nuove specializzazioni professionali (il cultural planning) che potrebbero colmare le nuove e più originali esigenze di una valorizzazione e pianificazione dei settori dell'arte ed al tempo essere valvola di sbocco per i giovani specializzati in corsi di laurea sui beni culturali. In tutte le economie post-industriali, il consumo di cultura è aumentato progressivamente. In molte città la combinazione di offerte congiunte (musei, teatri, alberghi) attraverso la loro messa in rete, ha costituito uno straordinario esempio di sviluppo locale; vedasi le esperienze di Venezia o Bologna mentre in altre realtà, Glasgow o Bilbao, lo sviluppo attraverso la cultura avviene con l'innesto dall'esterno di una rete di attrattori culturali, primo fra tutti il museo Guggenheim, cui si affiancarono una serie di strutture ed infrastrutture (teatri, musei, aeroporti, sale di incisioni ecc) favorevoli all'ulteriore sviluppo. La realtà agrigentina parte già con un patrimonio straordinario, di cui la Valle dei Templi, nella sua struggente bellezza, che la porta di diritto fra i beni tutelati dall'Unesco, ne rappresenta una parte pur cospicua: musei, chiese, seminari, biblioteche, mostre, palazzi storici, di raffinata bellezza. Su tali premesse può ipotizzarsi la prossima realizzazione del Distretto culturale che metta a sistema beni culturali e risorse artistiche tangibili ed intangibili, sviluppando processi che coinvolgono le citate nuove professioni, sperimentando l'utilizzo del fund raising quale strumento dedicato per la ricerca delle risorse finanziarie. Le risorse disponibili possono consentire al territorio di rivendicare quel ruolo culturale e spazi di mercato al quale la sua storia e le sue produzioni artistiche gli danno diritto.
Distretto dell'arte ad Agrigento
La Valle dei Templi e i centri circostanti di Agrigento hanno un patrimonio culturale rilevante. La conservazione e valorizzazione dei beni artistici e culturali sono fondamentali per lo sviluppo territoriale. La presenza di un patrimonio culturale richiede competenze professionali e capacità di coordinamento. La Settimana della Cultura organizzata ad Agrigento mira a coordinare gli Enti e detentori di beni culturali per valorizzarli e fruirli in modo coordinato. Il consumo di cultura è aumentato in molte economie post-industriali. La Valle dei Templi è un patrimonio straordinario, con musei, chiese, seminari, biblioteche, mostre, palazzi storici e strutture artistiche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo