Critiche all'ascensore nella casa natale del poeta NUORO. Si registrano le prime reazioni alla comparsa in piazza Sebastiano Satta, proprio sopra la casa natale del poeta da cui prende il nome la piazza, di una struttura di metallo che emerge per alcuni metri oltre il tetto dell'abitazione: si tratta della gabbia di un ascensore che sta facendo realizzare il Comune, proprietario dell'abitazione e committente dei lavori di restauro. Sulla vicenda, sollecitato anche da un articolo comparso il 17 novembre scorso sulla Nuova, interviene ora il Comitato per la tutela di piazza Satta costituitosi due anni fa in opposizione, fra l'altro, al progetto della Provincia di ampliamento del museo Man, che proprio in piazza Satta, accanto alla casa del poeta, prevede un ingresso in vetro satinato, largo circa sette metri in sostituzione dell'attuale unico portoncino, e la chiusura di alcune finestre in questa facciata. A nome del comitato interviene il presidente, l'avvocato Sebastiano Poggiu. «Sull'argomento scrive avrei piacere di intervenire non in chiave polemica, ma al contrario questa volta, e in parte, in sintonia con la denuncia del cronista a riprova del fatto che il Comitato è nato spontaneamente e ha operato non contro qualcuno ma a salvaguardia della città di Nuoro più volte oltraggiata e offesa in passato sia da privati che dalle istituzioni pubbliche. Poiché non ho avuto notizia diretta da alcuno, circa il manufatto di cui viene fatta menzione, mi sono recato personalmente nella piazza Satta verificando e accertando di persona l'ennesima e gravissima opera di "vandalismo architettonico" perpetrata in danno della famosa piazza ormai in corsa per essere dichiarata, dal Ministero per i Beni Culturali dello Stato italiano, monumento di interesse nazionale». «Auspico continua che vengano forniti al riguardo e pubblicamente i necessari chiarimenti dall'amministrazione preposta, significando che al contrario il Comitato scenderà in piazza ancora una volta per la tutela e difesa di quel che resta del patrimonio artistico, culturale e non solo della città». Poggiu ricorda poi «che l'iniziativa del Comitato, in relazione alle opere riguardanti la piazza e le vie adiacenti Satta e Angioi, ha ottenuto come mai era accaduto prima, la sospensione delle opere abusive poste in essere con la totale mancanza delle autorizzazioni prescritte dalla legge e ottenuto la revoca del nulla osta rilasciato dalla Sopraintendenza ai beni culturali della Sardegna». Poggiu ritiene ancora che «la presenza delle automobili possa essere tollerata almeno sino a quando la piazza sarà impegnata principalmente in attività di restauro e di edilizia in generale», ma a lavori conclusi non più tollerata. Il comitato annuncia ancora che ha in programma una giornata "aliga day" per ripulire la piazza e ringrazia pubblicamente l'artista Maria Lai, che ha donato 50 serigrafie quale contributo per le spese occorrenti ai lavori e che saranno vendute in occasione della manifestazione». Infime l'appello ai cittadini per garantire sostegno al comitato anche attraverso il sito www.comitatopiazzasatta.com (sito che al momento in cui scriviamo risulta non attivo, ndr).