Due giorni di sciopero e tanta preoccupazione. Si sono riuniti ieri i lavoratori dei servizi al polo museale fiorentino. E al termine dell'incontro hanno fissato due giorni di sciopero, il 5 e 7 dicembre. Si asterranno dal lavoro per protestare contro la indisponibilità del ministero dei beni culturali a inserire nel bando di gara per l'assegnazione dei servizi museali una clausola di salvaguardia per il loro posto di lavoro. Sono 350 in tutto, 250 di loro con contratti a tempo indeterminato. Lavorano alle biglietterie, e a i bookshop dei musei del polo museale fiorentino. «La situazione non è semplice - ha detto Massimiliano Bassi della Rsu - avevamo già fissato un giorno di sciopero il 30 ottobre scorso, ma la soprintendenza ci ha fatto tornare sui nostri passi. Convocheremo un tavolo tecnico ci hanno detto, per venire incontro alle vostre esigenze. Quel tavolo si è riunito due volte, ma senza risultato. Il ministero ci oppone motivi giuridici di legalità del bando. Noi continuiamo a sostenere che devono essere rispettate le esigenze dei lavoratori». Il 15 settembre scorso scadeva il preavviso di bando. A oggi non sono ancora stati comunicati i soggetti che vi partecipano, ma il rischio di veder tagliati fuori i soggetti fiorentini sono notevoli. Le indiscrezioni dei sindacati danno per certa la partecipazione ai bandi di colossi dell'editoria, come al Mondadori in associazione con i francesi che gestiscono la libreria del Louvre, ma sarebbero in gara anche la Giunti (attuale titolare della gestione) la casa editrice Schirà e la Mandragola. Per le biglietterie, oltre a Opera, l'attuale società di gestione, sarebbero in lizza anche Lottomatica e Bassilichi. A sostegno dei lavoratori, una nutrita pattuglia di esponenti del Pd: il capogruppo Francesco Bonifazi e i consiglieri comunali Pd Leonardo Bieber, Mirko Dormentoni e Cecilia Pezza e il consigliere provinciale Pd Adamo Azzarello. «Il bando della Sovrintendenza non prevede alcuna clausola di salvaguardia per i lavoratori. Ma anche le imprese del territorio che oggi fanno parte dell'Ati Firenze Musei, insieme all'indotto di imprese locali e storiche che forniscono prodotti ai bookshop museali, rischiano di essere tagliati completamente fuori da colossi nazionali e internazionali dei due settori, che hanno le loro strutture organizzative e i loro fornitori».
Firenze, polo museale. Il bando di gara spezzatino fa paura ai lavoratori. Due giorni di sciopero
I lavoratori dei servizi al polo museale fiorentino hanno fissato due giorni di sciopero, il 5 e 7 dicembre, per protestare contro la indisponibilità del ministero dei beni culturali a inserire nel bando di gara per l'assegnazione dei servizi museali una clausola di salvaguardia per il loro posto di lavoro. I lavoratori, 350 in tutto, si asterranno dal lavoro per protestare contro la decisione del ministero. La situazione non è semplice, poiché il ministero ha opposto motivi giuridici di legalità del bando. I lavoratori continuano a sostenere che devono essere rispettate le loro esigenze.
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