Tutto pronto per la firma, ma per la Uil il ministero si è dimenticato di un terzo candidate VENEZIA - I documenti sono pronti e ormai è solo una questione di firma. Mancano infatti pochissimi giorni perché Vittorio Sgarbi sigli il contratto con il ministero dei Beni culturali per l'incarico di sovrintendente al polo museale veneziano. E se il ministro Sandro Bondi non dovesse rimettere il suo incarico il 29 novembre a causa della mozione di sfiducia presentata dal gruppo parlamentare del Pd per la situazione di degrado di Pompei, il critico ferrarese sarà di ritorno in laguna già l'1 dicembre prossimo. Il 30 novembre infatti scadrà l'interim di Anna Spiazzi che era stata nominata al posto di Sgarbi dopo il blocco imposto dalla Corte dei conti per le irregolarità commesse dal ministero nella procedura di assunzione del critico. D'altro canto la nuova nomina di Sgarbi resta a rischio. Il ministero infatti potrebbe dover fare i conti con una possibile denuncia amministrativa da parte della Uil intenzionata a coinvolgere nuovamente la Corte dei conti perché anche questa volta non sarebbe stata rispettata la normale procedura. Nonostante il gabinetto del ministero abbia riformulato il contratto sulla base delle indicazioni del tribunale amministrativo, a sentire il sindacato, per nominare Sgarbi, non sarebbe stata presa in considerazione la domanda di un altro concorrente: il soprintendente pugliese Fabrizio Vona che sulla carta ha maggiori titoli del critico ferrarese e che avrebbe manifestato interesse per un trasferimento nella città lagunare ancora all'inizio di novembre. «Ancora una volta Venezia viene penalizzata - accusa il sindacato - non si valuta la grave situazione del patrimonio culturale di una città unica al mondo, che sta pagando e continuerà a pagare l'insistenza del ministero». La Uil che si era opposta alla nomina di Sgarbi fin dall'inizio aveva anche accusato Sandro Bondi di aver agito solamente per spianare la strada alla nomina di Sgarbi, promuovendo gli altri candidati concorrenti al polo veneziano. Fabrizio Magani e Isabella Lapi Ballerini che avevano presentato domanda in occasione del primo bando per il ruolo di sovrintendente del polo museale veneziano sono stati infatti promossi direttori regionali rispettivamente in Abruzzo e in Puglia. «Il ministero però non ha fatto i conti con la domanda di Vona - continua il sindacato - Anche il nuovo incarico di Sgarbi sarà alla fine bocciato dalla Corte dei conti e Venezia si troverà per l'ennesima volta senza un soprintendente».