Il critico ha già assunto l'incarico operativo in città Per il Polo museale veneziano spunta a sorpresa un altro candidato Non c'è pace per il Polo Museale di Venezia. Da un lato è stato confermato il nuovo incarico a Vittorio Sgarbi per la soprintendenza speciale di Venezia, dall'altro altri nubi appaiono all'orizzonte. Lo annuncia la Uil dei beni culturali, anticipando che il critico ferrarese, costretto ad uno stop da un intervento della Corte dei Conti sulle procedure seguite dal ministero per la sua nomina, verrà "rinominato" il 1 dicembre prossimo. Ma anche questa nuova nomina, avverte il sindacato, potrebbe essere bocciata dal Tribunale amministrativo regionale perché in lizza per quel posto c'era un altro candidato interno, il soprintendente pugliese Fabrizio Vona, la cui domanda non sarebbe stata inizialmente presa in considerazione. «Ancora una volta viene penalizzata Venezia - accusa il sindacato - non si valuta la grave situazione del patrimonio culturale di una città unica al mondo». Da subito contrario alla nomina di Sgarbi per la guida del polo museale speciale di Venezia, la Uil, dopo l'intervento della Corte dei Conti, aveva sostenuto che il ministero «stava operando per spianare la strada a Sgarbi, promuovendo gli altri due candidati al polo veneziano» Fabrizio Magani (da qualche settimana direttore regionale in Abruzzo) e Isabella Lapi Ballerini (nominata direttore regionale in Puglia). Il Ministero per i Beni culturali (Mibac), nota la Uil, «non aveva fatto i conti però con un imprevisto, venuto fuori 1'8 novembre», quando il soprintendente Fabrizio Vona ha chiesto notizie della sua domanda per Venezia. «Al ministero si sono affrettati a rintracciare la domanda e, dopo una valutazione comparativa, l'incarico è stato affidato a Sgarbi», rivela il sindacato, convinto che anche questa nuova nomina non andrà in porto: «È del tutto evidente ed e noto anche allo stesso Mibac - conclude la Uil - che anche il nuovo provvedimento di incarico a Sgarbi sarà bocciato dalla Corte dei Conti che su tale questione si è pronunciata due volte peraltro facendo riferimento ad un orientamento costante della stessa Corte che risale al 2006». Dal canto suo Vittorio Sgarbi raggiunto telefonicamente sottolinea: «Quella della Uil è una posizione senza senso frutto solo di infondati pettegolezzi. In realtà io sono già operativo a Venezia. Sono già qui. Non "arriverò" il 1. dicembre... Credo allo stato attuale che si tratti di una notizia irrilevante. Anzi a giorni convocherò un incontro con la stampa proprio a Venezia».