«Sono solidale con Sandro Bondi che è stato il primo politico a indicare nella valorizzazione e la promozione dell'arte la strada da percorrere. Lo invito perciò a non lasciarsi condizionare dalla faziosità di politici e dirigenti che hanno contribuito a rendere i nostri musei la "Cenerentola" del mondo». Non ha dubbi Vincenzo Pepe presidente nazionale di FareAmbiente - Movimento ecologista europeo, gli attacchi al ministro dei beni culturali dopo il crollo della «Schola armaturarum juventis pompeiani», ovvero la palestra dei gladiatori di Pompei, sono del tutto strumentali e privi di fondamento. FareAmbiente è un movimento da sempre vicino alle problematiche dell'arte. Già in passato infatti, ha organizzato i cosiddetti 'girotondi dell'arte' intorno a monumenti e strutture che più hanno bisogno di attenzioni da parte delle autorità competenti. Il primo di questi girotondi fu tenuto nel mese di marzo intorno al museo MADRE di Napoli per protestare contro l'allora presidente della regione Campania Antonio Bassolino per l'iniquo finanziamento dei musei. "FareAmbiente», continua Pepe, «riconosce che Bondi ha fatto quello che poteva con i mezzi a disposizione per tutelare l'immenso patrimonio artistico dell'Italia. Pertanto appaiono davvero ingenerose le critiche della stampa e della politica nei suoi confronti. Non è logico né onesto addossare a un ministro in carica da appena due anni, responsabilità inesistenti per un qualcosa frutto di approssimazione e incurie accumulatesi nel corso di decenni di malagestione. Fra l'altro, Bondi è stato colui che ha nominato Mario Resca direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale. Chiunque in tutta onestà non può far altro che riconoscere che Resca è la persona giusta per quest'incarico. Nessuno in passato si è mai sognato di chiedere la sfiducia nei confronti dei suoi predecessori come Francesco Bidelli o Stefania Melandri. Eppure anche loro furono travolti da qualche polemica. Una per tutte quella degli ascensori in vetro e acciaio costruiti al Vittoriano». «Spero», conclude Pepe, «che nel nome dell'interesse del patrimonio artistico e culturale italiano, si smetta di attaccare e colpevolizzare Sandro Bondi ma, al contrario, lo si rafforzi in modo da poter continuare a svolgere quell'ottimo lavoro che ha incominciato due anni fa».
Bondi? Ha fatto il possibile con i mezzi a disposizione
Sandro Bondi, il ministro dei beni culturali, è stato criticato per la valorizzazione e la promozione dell'arte. Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente, lo sostiene e lo invita a non lasciarsi condizionare dalla faziosità di politici e dirigenti. Pepe critica le critiche della stampa e della politica nei confronti di Bondi, che ha fatto il possibile con i mezzi a disposizione per tutelare l'immenso patrimonio artistico dell'Italia. Pepe riconosce che Bondi ha nominato Mario Resca direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, una scelta giusta.
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