ROMA Gli ambientalisti lanciano l'allarme, ma il ministro Urbani cita una lunga lista di interventi migliorativi. Come si spiega questa contraddizione? «Urbani ha cercato di addolcire la pillola», risponde Gaetano Benedetto, segretario del Wwf. «Il testo che uscirà dal Senato è migliore di quello che conteneva il vecchio articolo 32 poi cassato dalla Camera, ma decisamente peggiore di quello entrato a Palazzo Madama». E' un altro condono? «Tecnicamente no ma in realtà gli somiglia parecchio. Si cancellano i reati paesaggistici realizzati entro il 30 settembre2004inareepae-saggistìcamente vincolate, purché i lavori non abbiano determinato un aumento di volumetria. In sostanza si aprono, a pagamento, le porte agli abusi nei parchi». E il via libera alla demolizione degli abusi? «L'inserimento nel testo del caso Punta Perotti è paradossale. La Cassazione aveva già ordinato l'abbattimento dell'ecomostro ed era stato preparato perfino il bando di gara. Vogliamo fare una legge ogni volta che e 'è da applicare una sentenza? Non ha senso. E ' un tentativo di mascherare le magagne della legge: una cortina fumogena». Secondo lei ci sono ancora margini di miglioramento? «Su alcuni punti una parte della maggioranza nutre perplessità. Tanto che U governo è costretto sempre più spesso a procedere a colpi di fiducia: sta pagando un prezzo alto».
Gaetano Benedetto, segretario WWF: "Porte aperte ad altri scempi"
Il ministro dell'Ambiente Urbani ha presentato un testo che sembra migliorare la legge sull'ambiente, ma gli ambientalisti lo considerano un condono per gli abusi nei parchi. Il testo cancella i reati paesaggistici realizzati entro il 30 settembre 2004, purché i lavori non abbiano aumentato la volumetria. Ciò significa che si aprono le porte agli abusi nei parchi a pagamento. Il governo è costretto a procedere a colpi di fiducia per risolvere le perplessità della maggioranza. Gli ambientalisti considerano il testo come una cortina fumogena per mascherare le magagne della legge. Ci sono ancora margini di miglioramento, ma la maggioranza è perplessa.
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