Pubblicato il bando. Tre opzioni: la Favorita può essere acquistata da sola o non venduta VENEZIA - Con la Favorita o senza la Favorita. Oanche la Favorita da sola. Il commissario ha deciso di scegliere un bando a tre opzioni per determinare la vendita e la riqualificazione dell'area dell'ex ospedale al mare. Il bando è stato ri-pubblicato ieri, praticamente l'ultimo giorno utile per salvare il bilancio di Ca' Farsetti, visto che l'intera procedura si chiuderà entro il 30 dicembre. Adifferenza del bando precedente,chi deciderà di partecipare alla gara potrà fare un proposta (base 113 milioni e 500 mila euro) per acquisire l'intero complesso e realizzare uno stabilimento balneare sulla spiaggia demaniale e un porto turistico di 500 mila metri quadri a San Nicolò. Oppure potrà acquistare tutta l'area tranne la Favorita (base d'asta 93 milioni e 500 mila euro). La terza possibilità è l'acquisto solo dell'area della Favorita (base d'asta 20 milioni). Viene dunquee formalizzato il contenuto della cosiddetta busta «A» presentata a suo tempo dalla cordata di Gianfranco Mossetto in occasione del precedente bando di gara. L'area di fronte al complesso dell'ex ospedale al mare infatti sarà data in concessione per vent'anni per la realizzazione di uno stabilimento balneare di 80 mila metri quadrati, con oltre un quarto lasciato a verde naturale, «ripulito» delle due costruzioni attualmente sulla spiaggia. Il bando lascia aperta l'ipotesi di realizzazione di una diga (viene definita «pennello») di fronte alla spiaggia. La soluzione della concessione demaniale, in questo caso di cinquant'anni, è stata adottata anche per l'area di San Nicolò che sarà dunque destinata ad ospitare un porto turistico che non potrà superare i 700 mila metri quadri di cui 200 mila a terra e 500 mila in acqua. Spiaggia e darsena a parte, il nuovo complesso turistico-alberghiero che sorgerà sulle polveri dell'ex ospedale al mare avrà una superficie edificabile di 65 mila metri quadri (49 mila senza la Favorita) e non potrà superare in nessun caso i 20 metri di altezza nel rispetto dei vincoli aeroportuali e paesaggistici. E se per vedere i progetti definitivi bisognerà aspettare la mattina del 22 dicembre quando sarà comunicato in seduta pubblica il vincitore del bando, è probabile che i partecipanti (o il partecipante) decidano anche di accollarsi i costi «del potenziamento» del sistema sanitario lidense e «dell'abbattimento e del trasferimento» del monoblocco. Nel bando infatti, come promesso dal sindaco Giorgio Orsoni a più riprese, è prevista l'opzione di demolizione del padiglione Rossi per 9 milioni di euro solo dopo la realizzazione di una nuova struttura sanitaria. Nel bando il commissario ha tenuto conto delle esigenze di bilancio del Comune e infatti entro il 30 dicembre, il vincitore della gara dovrà versare il 55 per cento dell'importo, che permetterà al Comune di chiudere in pareggio i conti. Non è un caso infatti se l'approvazione preliminare del progetto è stata fissata per il 29 dicembre, 48 ore prima della data fatidica per la chiusura del bilancio. La seconda rata pari al 35 per cento invece dovrà essere versata a 30 giorni dall'approvazione del progetto e l'ultima rata al momento del rogito che avverrà entro il 31 dicembre del prossimoanno. Se non ci saranno intoppi comunque i lavori sul complesso dell'ex ospedale al mare potranno già iniziare ad aprile prossimo dopo l'approvazione dei progetti definitivi che avverrà entro il 31 marzo del 2011, mentre quelli sulla spiaggia e sulla darsena dovranno aspettare fino a giugno per il perfezionamento delle concessioni.
VENEZIA - Ospedale al mare in vendita anche a pezzi
Il Comune di Venezia ha pubblicato il bando per la vendita e la riqualificazione dell'area dell'ex ospedale al mare. Ci sono tre opzioni: acquistare l'intero complesso (113 milioni e 500 mila euro), acquistare l'area tranne la Favorita (93 milioni e 500 mila euro) o acquistare solo l'area della Favorita (20 milioni). L'area di fronte al complesso sarà data in concessione per vent'anni per la realizzazione di uno stabilimento balneare di 80 mila metri quadrati. Il bando lascia aperta l'ipotesi di realizzazione di una diga di fronte alla spiaggia.
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