Il capo dello Stato chiede al governo più attenzione per lo spettacolo e più fondi per la ricerca ROMA. Giorgio Napolitano non si rassegna di fronte ai pesanti tagli che colpiscono il settore della cultura e che hanno provocato una clamorosa protesta del mondo dello spettacolo. Il capo dello Stato lo ha detto apertamente, ricevendo illustri rappresentanti del settore, riuniti ieri al Quirinale per il Premio De Sica: «Non troveremo le nuove vie per il nostro sviluppo economico e sociale attraverso una mortificazione della risorsa di cui l'Italia è più ricca: la risorsa cultura nella sua accezione unitaria», ha detto Napolitano sollecitando un'approfondita riflessione sui problemi «dell'insieme del capitolo cultura». Il ministro della Cultura, Sandro Bondi, presente alla cerimonia al Quirinale, ha così commentato l'appello di Napolitano: «Sono impegnato perché vengano reintegrati gli incentivi per il cinema». Bondi ha difeso la soppressione dell'Ente Teatrale Italiano (Eti), classificato ente inutile, mentre il presidente della Repubblica ha espresso «molto rammarico» per quella scelta. «Occorre vedere i problemi dello spettacolo - ha detto Napolitano - nel quadro più generale dei problemi della cultura, del suo ruolo, delle sue esigenze e del modo di corrispondervi nelle condizioni attuali». In questi anni siamo vissuti «al di sopra delle nostre possibilità, ma ora il mondo è cambiato e non ci sono vie d'uscita indolori», ha detto facendo allusione all'Irlanda. Napolitano ha apprezzato le dichiarazioni di Bondi a proposito della protesta del mondo dello spettacolo. Ha apprezzato anche l'impegno del ministro a ripristinare nel 2011 i fondi per lo spettacolo (Fus). Il Capo dello Stato ha insistito ancora per un ripensamento. «La riflessione deve comprendere l'insieme del capitolo cultura e quindi delle risorse pubbliche e private: spettacolo, comprese le istituzioni, anch'esse sofferenti, dell'opera lirica e della musica sinfonica, e musei, siti archeologici, palazzi storici, centri urbani e luoghi paesaggistici da preservare e valorizzare».
Napolitano: Attenti a non mortificare la cultura
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto al governo di dare più attenzione allo spettacolo e di aumentare i fondi per la ricerca ROMA. Napolitano ha espresso rammarico per i tagli al settore della cultura e ha invitato a una riflessione approfondita sui problemi del capitolo cultura. Il ministro della Cultura, Sandro Bondi, ha difeso la soppressione dell'Ente Teatrale Italiano (Eti) e ha promesso di ripristinare i fondi per lo spettacolo (Fus) nel 2011. Napolitano ha anche apprezzato le dichiarazioni di Bondi e ha insistito per un ripensamento.
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