LUCCA. L'obiettivo è quello di ridare vita al settore della congressistica in città, puntando su strutture introvabili in altri capoluoghi, spesso chiese sconsacrate e ristrutturate che costituiscono scenari impagabili dal punto di vista artistico, adatti anche a un convegno. Incaricato di questa missione, l'assessore Benedetto Stefani sta portando avanti in questo periodo una numerosa serie di incontri, molti fuori città, per promuovere questa risorsa cittadina che non tutti, specialmente fuori, conoscono. «Sto cercando di riorganizzare la congressistica a Lucca - dice infatti Stefani -, io come amministratore con il conforto e il sostegno delle categorie. La nostra città possiede luoghi unici utilizzabili come teatro per i convegni. Basti pensare all'auditorium di San Romano: è una delle tante location bellissime che possono accogliere convegni». Il tipo di iniziative, in ambito di convegni, che la città si candida a ospitare non sono su larga scala: mancherebbero per queste, le strutture. Ma per convegni in scala medio piccola, «le location cittadine sono perfette - spiega l'assessore -. Per l'economia locale i convegni sono importanti, perché hanno una ricaduta su un indotto vasto, che va dagli alberghi ai ristoranti, a tante categorie». Anche ieri mattina Stefani è stato a Firenze nell'ambito di una iniziativa per promuovere la città e la sua vocazione convegnistica. Scoprendo, come già in molte altre occasioni, che tanti luoghi della città e tante sue potenzialità non sono conosciute. «La convegnistica - conclude Stefani - può rappresentare un volano economico importante per la città, ma un poco dimenticato allo stato attuale, come ho potuto constatare. Mi auguro di riuscire a gettare il seme da cui possano nascere nuovi spunti».