Mirò fa grandi numeri Ma il futuro è a rischio Per il 2011 si puntava su Dalì. Ma Roma taglia e il progetto traballa Sono stati oltre 13mila i visitatori della mostra "Joan Mirò. Universi magici", promossa dalla Provincia di Grosseto insieme a Rete provinciale museale, amministrazioni comunali, Comunità montana, Comediarting, Monte dei Paschi di Siena e Maremma Tuscany. Un evento che da luglio a metà ottobre ha attratto appassionati e turisti nelle 4 sedi museali di Grosseto, Follonica, Castel del Piano e Sorano per ammirare le 186 opere del pittore catalano e che ha aggiunto un piccolo fiore all'occhiello alle attività culturali promosse sul territorio. Un'iniziativa che, molto probabilmente, non potrà essere replicata, come sottolinea l'assessore provinciale alla Cultura Cinzia Tacconi: «Rimangono forti incognite sul futuro - ammette -. Nel 2008 siamo riusciti a mettere in piedi la mostra di Klinge; nel 2009 è stata la volta di Niki de Saint Phalle e nel 2010 Mirò. Ci piacerebbe continuare questo viaggio nell'arte contemporanea con Dalì, ma gli sforzi di Provincia e Comuni per portare sul territorio un'offerta di qualità potrebbero essere resi vani dalla scelte del Governo, che sta tagliando risorse alla cultura». Una vera e propria scure, infatti, sembra che stia per abbattersi sulle iniziative pensate per dare lustro a una terra in cui del turismo e dell'accoglienza si vuole fare un traino dell'economia. «Lo sciopero del mondo dello spettacolo - continua l'assessore Tacconi - e la serrata dei musei rendono l'idea di quanti soggetti stiano lottando per contrastare certe scelte illogiche e pericolose. Un Paese che punta sullo sviluppo non può tagliare fondi alla scuola, alla ricerca e alla cultura». Per dare alcune cifre relative alla mostra "Joan Mirò. Universi magici" sono stati oltre 1720 i bambini che si sono misurati con le opere dell'artista, attraverso le attività didattiche organizzate nelle sedi espositive, e circa 670 persone hanno partecipato alle serate dibattito. Le esposizioni, inoltre, hanno invogliato molti a scoprire i musei della provincia: sono state emesse, infatti, 651 nuove tessere, che danno diritto allo sconto nelle strutture della Rete museale. Ma la mostra "Joan Mirò. Universi magici" si è spinta ben oltre le mura dei musei, coinvolgendo l'intero territorio provinciale, dalla montagna al mare. Per Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo, l'esposizione dislocata in sedi diverse «consente di promuovere anche le ricchezze enogastronomiche del territorio». Un progetto unico, come sottolinea Maurizio Vanni, curatore della mostra: «Nessuna provincia ha saputo fare la stessa cosa. Probabilmente i problemi legati alla crisi economica hanno fatto da collante: lavorare con l'essenziale ha permesso la nascita di una rete reale tra le varie zone che hanno ospitato non soltanto una mostra ma un evento ad ampio respiro». Un progetto ambizioso che potrebbe finire qui. «Noi cercheremo di andare avanti - afferma Cinzia Tacconi - basando tutto sulle nostre forze e sperando di poter contare ancora sull'aiuto della Regione e di qualche privato lungimirante». C.P.
TOSCANA - GROSSETO. Tredicimila visite per la mostra in 4 musei della provincia
La mostra "Joan Mirò. Universi magici" è stata promossa dalla Provincia di Grosseto insieme a diverse amministrazioni e ha attratto oltre 13.000 visitatori nelle 4 sedi museali di Grosseto, Follonica, Castel del Piano e Sorano. L'evento è stato un successo, con oltre 1.720 bambini che hanno partecipato alle attività didattiche e circa 670 persone che hanno partecipato alle serate dibattito. La mostra ha anche promosso le ricchezze enogastronomiche del territorio e ha creato una rete reale tra le varie zone.
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