Venerdì le nomine, Patroni Griffi verso la presidenza Fondazione Ravello, nominati i nuovi consiglieri. Dopo tre mesi di vuoto al timone, dopo le polemiche sulla gestione dellauditorium "Oscar Niemeyer" e la successiva rinuncia di Domenico De Masi a un eventuale riconferma al vertice, si cambia. Ai posti di comando arrivano dieci personalità del mondo dellimprenditoria, del diritto e della politica locale. Tre gli imprenditori designati: Gabriele Galateri di Genola presidente di Telecom Italia, Antonio DAmato ex presidente Confindustria e Aurelio De Laurentiis presidente del Napoli, assieme allassessore regionale alla Cultura e allIstruzione Caterina Miraglia, entrano nel nuovo Consiglio in quota Regione. La Provincia di Salerno invece conferma il presidente Edmondo Cirielli e Filippo Patroni Griffi, giurista e braccio destro del ministro Renato Brunetta, attualmente segretario del Garante della privacy. Fino a poco fa Patroni Griffi è stato capo di gabinetto del ministro Brunetta alla Funzione pubblica, aveva svolto la stessa funzione alle Riforme istituzionali per Giuliano Amato. A lui, secondo indiscrezioni, potrebbe andare la presidenza, ruolo rivestito per otto anni dal mentore del festival De Masi. Venerdì sarà ufficializzata la nomina dal Consiglio, riunito per la prima volta. Il sindaco di Ravello Paolo Imperato, il vicesindaco Salvatore di Martino e il dirigente regionale Antonio Oddati entrano su nomina del Comune, mentre lex soprintendente Giuseppe Zampino entra in carica su indicazione della Soprintendenza. Marisa Mirella Prearo, scelta dallEpt di Salerno, ha già rassegnato le dimissioni. Dunque, la Fondazione riparte dopo un periodo di stallo. Ma il nuovo start è segnato da due assenze importanti. La Fondazione Monte Paschi di Siena, sponsor primario che al Festival ha assegnato ogni anno il 50 per cento del budget (in otto anni ha versato nelle casse della Fondazione otto milioni di euro), a giugno ha annunciato di voler lasciare. Perso il maggior sovvenzionatore, è necessaria la caccia a nuovi sponsor. Poco dopo è arrivato il forfait di Domenico De Masi, giunto a sorpresa dopo mesi di polemiche con le istituzioni locali sulla gestione del nuovo auditorium "Niemeyer", inaugurato lo scorso gennaio e lasciato in disuso per mesi. Decisione che ha lasciato tutti con il fiato sospeso, con lincertezza per il futuro di un festival di livello internazionale. «Questanno abbiamo avuto 60 mila spettatori di cui il 45 per cento stranieri - dice De Masi - e questa è uneredità che va coltivata. Faccio i miei più sentiti auguri al presidente e ai nuovi consiglieri. Spero che continuino nel segno di questi anni e che affrontino bene i problemi di unistituzione culturale. È stata fatta una scelta precisa, dare poltrone agli sponsor, oltre che visibilità. Sono sicuro, però, che lavoreranno bene». Pochi dubbi sul futuro del festival per il neo consigliere Caterina Miraglia. «Nomi di una tale solidità economica presenti nel Consiglio - dice - fanno intendere che continueremo nel senso dei nostri predecessori, nonostante le defaillances di alcuni sponsor. E per quanto riguarda De Masi sono sicura che la sua avventura a Ravello non si concluderà qui. Parlo a titolo personale, non lho ancora accennato ai colleghi, ma so che già dalla prima riunione ne discuteremo».