Maurizio Flammini è presidente Fg Group 10mila posti di lavoro assicurati L'Isae, l'ente pubblico di studi e analisi economica, ha valutato che l'indotto creato dal progetto Roma Formula Futuro, il cui motore è la Formula Uno all'Eur, sarà di diecimila posti di lavoro permanenti. Già oggi centinaia di persone hanno avuto con questo progetto un'occasione. Solo nel nostro gruppo trentasei persone sono entrate a far parte in pianta stabile dello staff. Nella maggior parte dei casi si tratta di nuove assunzioni. Se è vero che un milione di euro di investimento crea 10 posti di lavoro, allora è bene sapere che da quando il Gp di Roma era ancora solo un'idea, sono stati spesi 14 milioni di euro. E anche se le nuove possibilità di lavorò fossero meno di diecimila, prima di dire "no" bisognerebbe almeno aver studiato il programma nel dettaglio, che va ben oltre lo sport, dando spazio alla scienza, all'arte e alla cultura più in generale. Quando si andrà a regime gli investimenti diretti supereranno i duecento milioni: gran parte di questa somma proverrà dal mercato internazionale, con un conseguente doppio vantaggio: duemila posti di lavoro e valuta straniera nelle casse dello Stato. Quando il mio gruppo, dopo aver ottenuto il supporto del sindaco di Roma Gianni Alemanno, della Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e di altre personalità, ha deciso di investire risorse economiche e operative, non pensavo qualcuno potesse osteggiare l'iniziativa solo per motivi ideologici. E a poco serve sapere che la maggior parte dei cittadini sia favorevole se quella stessa maggioranza resta silenziosa. A far rumore, purtroppo, sono sempre le minoranze. Fu il professor Mannhaimer a stimare il gradimento in un iniziale 56 degli intervistati, per poi passare al 64. Oggi, come si legge sul sito dell'Eur (www.eur.roma.it), i «sì» hanno ampiamente superato 1'82. A quanto pare ai professionisti del «no» poco interessa che grazie al progetto di risistemazione del comparto delle Tre Fontane si faccia rinascere un'area totalmente degradata, con impianti sportivi demoliti o fatiscenti, e che lo spazio a verde attrezzato passi da 160 a 200mila metri quadrati. Poco conta, inoltre, che il nostro gruppo si sia impegnato a costruire un Palazzetto dello Sport per basket, volley e pattinaggio velocità che si trasformerà di sera in due teatri, oltre a un nuovo stadio di rugby, due impianti di hockey, impianti di pattinaggio, piste ciclabili e attrezzature per l'attività motoria disponibili gratuitamente per tutti. Poco conta, infine, il recupero della tettoia di Nervi, a rischio di rottamazione, e la recinzione dei parchi dell'Eur che di notte diventeranno più sicuri e di giorno più puliti. Così come sembra non interessare la realizzazione di un centro ricerca e sviluppo per Paralimpici che sarà un gioiello tecnologico. Noi abbiamo fatto tutto il possibile. Ora tocca alle istituzioni recuperare il tempo perduto a suon di «no» e mandare in porto un'iniziativa in grado di dare lavoro a tanta gente in un momento in cui questo è il bene più prezioso.