I1 governo taglia, il Pd trova un fondo straordinario: e la Nazionale respira. L'ultima firma necessaria l'ha apposta ieri la direttrice uscente della Biblioteca Nazionale di Firenze, Antonio Ida Fontana (a giorni sarà sostituita da Maria Letizia Sebastiani, attuale direttrice della Biblioteca nazionale Marciana di Venezia). E il contributo straordinario diventa realtà: entro fine anno al prestigioso istituto arriverà un contributo eccezionale di 400mila euro, da parte della commissione cultura della Camera dei deputati, come avevano proposto gli onorevoli fiorentini del Pd Michele Ventura e Rosa De Pasquale. Che sono riusciti a convincere i loro colleghi deputati della commissione, garantendo alla Nazionale le risorse che hanno il sapore di un vero e proprio ossigeno. La biblioteca infatti deve fare i conti con pesanti tagli statali che anche ora ne minano il normale funzionamento: dal prossimo marzo ancora non si sa se i servizi attivati resisteranno. A cosa serviranno i 400mila euro? Innanzitutto, a restaurare il tetto del magazzino della Sala dei Manoscritti, danneggiato dalle piogge di questo autunno. Poi al rifacimento degli impianti anti-intrusione e antincendio del Laboratorio di restauro di piazza Sant'Ambrogio, ormai obsoleti e non corrispondenti alle ultime normative: verrà così garantita la sicurezza del materiale prezioso (Fondi Palatini e Magliabechiani alluvionati) collocato nel laboratorio in attesa di restauro. Infine potrebbe essere reso possibile il restauro della Sala Galileo e dei corridoi adiacenti, nel complesso monumentale di piazza Cavalleggeri. La Sala Galileo, al pian terreno della Rotonda, è destinata a eventi di rappresentanza, presentazioni e convegni. Ora è usata come magazzino e necessita di impellenti lavori di manutenzione. E' raggiante la direttrice Fontana, che spiega nel dettaglio la situazione: «E' un finanziamento importante e inaspettato: ci arriva dalla Commissione cultura della Camera, grazie in particolare all'intervento degli onorevoli De Pasquale e Ventura. Avevamo presentato la richiesta per affrontare delle emergenze. Un'infiltrazione di acqua sopra il magazzino dei manoscritti che abbiamo tamponato, ma serve un intervento strutturale. C'è un impianto di sicurezza obsoleto nel laboratorio di restauro dove sono conservate importanti opere, alcune alluvionate non ancora restaurate. Spero poi che possano avanzare fondi per riordinare la Sala Galileiana, che potrebbe essere anche usata per iniziative esterne, garantendo piccole entrate aggiuntive». Tuttavia, per Fontana la situazione di «emergenza non è finita» e «la Biblioteca ha bisogno di un finanziamento costante e adeguato. Per il 2011 abbiamo avuto promesse, vedremo i fatti. Per andare avanti lo stanziamento dello Stato deve essere almeno di 2,5 milioni». Soddisfatto anche Michele Ventura: «Questi fondi straordinari andranno in investimenti. La nostra pressione sul governo, per tutelare un'istituzione prestigiosa come la nostra Biblioteca Nazionale con i soldi che merita, continuerà, anche sulle spese di ordinaria amministrazione e funzionamento. L'Italia deve valorizzare il suo immenso patrimonio culturale: basta casi Pompei». Fa eco a Ventura Rosa De Pasquale: «La cultura è la radice del nostro Paese, ma ora è bistrattata da questo governo. Come gruppo del Pd abbiamo scelto di mettere insieme le piccole risorse che il governo ci consentiva di poter disporre per dare un grande segnale al Paese, ma soprattutto allo stesso governo». Esulta anche Leonardo Bieber, consigliere comunale del Pd nonché presidente della commissione cultura di Palazzo Vecchio: «La Biblioteca Nazionale conservi il suo ruolo prestigioso e il governo si impegni a mantenere adeguati finanziamenti anche per i prossimi anni», dice, riprendendo il testo della sua mozione fatta approvare da poco dal consiglio comunale: «Il Comune - aggiunge Bieber -, insieme a Regione e Provincia, resterà vigile».