Il Comune partecipa al bando regionale che mette a disposizione 44 milioni di euro Le abitazioni destinate all'edilizia popolare e a canone calmierato PRATO. Il Comune di Prato parteciperà al nuovo piano casa della Regione Toscana che scadrà il prossimo 30 novembre. A disposizione 44 milioni di euro, con fondi statali e regionali, per realizzare fino a 350 alloggi. Il progetto del Comune, predisposti dagli assessorati all'Urbanistica e ai Servizi sociali insieme alle cooperative, prevede la costruzione di 71 alloggi. Due le zone individuate: San Giusto e via del Purgatorio. Nel dettaglio 29 alloggi saranno di edilizia popolare, 21 alloggi a canone sostenibile e 21 affidati alle cooperative. «Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto - commenta l'assessore Dante Mondanelli - nonostante si stia attraversando un momento molto difficile, visto che anche le aree Peep sono esaurite, grazie all'Ufficio di Piano dell'assessorato all'Urbanistica siamo riusciti a predisporre in tempo un progetto da presentare alla Regione Toscana nella speranza di poter accedere ai fondi». Soddisfatto anche l'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni che spera, in un prossimo futuro, di poter realizzare anche a Prato abitazioni che prevedano l'affitto con riscatto. «Una formula che viene incontro alle esigenze di nuclei familiari che magari oggi non sono in grado di acquistare una casa, preferendo quindi l'affitto, ma che, una volta che le condizioni economiche siano migliorate, potrebbero essere propense anche all'acquisto con detrazione degli affitti già pagati». Nell'agosto scorso aveva destato notevole disappunto il fatto che, a fronte di 114 milioni disponibili, Prato aveva beneficiato di soltanto 4 milioni di euro per l'edilizia pubblica popolare, e questo nonostante l'elevata emergenza abitativa. L'assessore Mondanelli aveva giustificato la presentazione di una sola richiesta da parte del Comune col fatto che in passato non vi erano state previsioni adeguate in materia di edilizia pubblica e con requisiti molto restrittivi per l'ammissibilità delle proposte. L'unica strada percorsa è stata quella dell'acquisto e ristrutturazione di una porzione del residence Galilei da cui ricavare 20 alloggi Erp. Questo mezzo passo falso aveva spinto Luciano Lacaria, segretario provinciale del Sunia, il sindacato degli inquilini, a sollecitare l'amministrazione comunale a non perdere il primo treno utile. Ovvero quello che passa entro il prossimo 30 novembre. Ma stavolta Prato ha gettato le basi per aprire nuovi cantieri per case da assegnare alle fasce più debole della popolazione. G.C.