E Sel invita a votare sì Dirigenti e militanti: prima il Prg, poi la scelta dell'area LIVORNO. «Sbagliato scegliere l'ubicazione del nuovo ospedale attraverso un processo avulso da una rivisitazione del sistema pianificatorio urbano. Per questo voteremo sì al referendum di domenica prossima». L'appello a sostegno del referendum arriva da un gruppo di militanti e dirigenti di Sinistra, ecologia e libertà, che decidono quindi di schierarsi in maniera aperta a pochi giorni dal voto. Le prime firme sono quelle del consigliere comunale Lamberto Giannini e di Vittorio Vittori, dirigente di lungo corso della sinistra. Ma fra coloro che voteranno sì ci sono anche i nomi di Emanuele Cocchella, Franco Frediani, Roberto Idà, Roberto Rachini, Marco Mazzi, Fiorella Cerrai, Anna Marrocco, Carlo Bornaccini, Ivano Rossi, Maria Eleonora Zocchi, Luigi Cocchella, Stefania Casu, Mirko Carovano e Andrea Cionini. Alcune di queste persone hanno anche esperienze amministrative importanti - più o meno recenti - altre sono conosciute nel mondo delle professioni. Tutte, comunque, hanno il denominatore comune di una storia politica a sinistra. L'appello al "sì" non ignora la necessità di un ospedale nuovo «o comunque rinnovato, rispondente alle nuove metodiche di cura, alle nuove tecnologie, a più elevati livelli di comfort per i degenti e più in generale, alle mutate esigenze della nostra società». Ma la riflessione di questi esponenti di Sel parte anche da un'altra necessità, non meno importante, secondo la quale «l'ubicazione del nuovo ospedale non può prescindere dall'essere inquadrata nell'ambito della stesura del nuovo Prg» dal momento che «i riflessi che comporta l'ubicazione del nuovo ospedale, in rapporto al territorio, non sono indifferenti e peraltro non sono limitati alla città di Livorno in quanto coinvolgono tutto il territorio nord-nord est dell'Asl 6». «Se è vero che i tempi di redazione di un nuovo strumento urbanistico generale non sono sostenibili in rapporto agli aspetti amministrativi-finanziari dell'intervento - prosegue l'appello di Sel - è altresì vero che tale scelta potrebbe essere correttamente compiuta come anticipazione delle scelte strategiche di Piano struttrale, dopo l'acquisizione dei dati del quadro conoscitivo, nell'ambito dei lineamenti di piano che debbono scaturire dalla fase di analisi». L'altro grande argomento portato dagli esponenti di Sinistra ecologia e libertà è quello della sostenibilità: «La scelta di ubicazione effettuata comporta un aumento notevole dei carichi di traffico sulla Variante Aurelia, già prossima alla saturazione col Nuovo centro. La situazione è tale che, comunque anche gli interventi previsti sulla viabilità per accedere al nuovo ospedale, non consentiranno di risolvere l'insieme di questi problemi».