«Un aumento dell'addizionale regionale Irpef dello 0,5 per i redditi superiori ai 75mila euro per salvare la cultura pugliese». Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, lancia la ricetta pugliese per ovviare ai tagli contro i quali protestano in tutta Italia gli operatori del settore cultura e spettacolo. «E' deprimente - dice Mennea - che in Italia, il Bel Paese, patria della cultura in tutto il mondo, i settori dell'arte, della cultura e dello spettacolo siano costretti a languire miseramente soffocati dall'imbarazzante miopia di un governo che sta facendo di tutto per distruggere il patrimonio di sapere, storia e tradizione che rendono il nostro Paese unico al mondo. Se è questa la linea che Berlusconi e Tremonti vogliono continuare a perseguire, dalla Puglia deve levarsi un forte e deciso "no"». Quindi il dettaglio della proposta: «L'addizionale Irpef in Puglia - spiega il consigliere regionale Pd - è attualmente dello 0,9 per i redditi sotto i 28mila euro e dell'1,4 per i redditi oltre i 28mila euro. Un aumento dell'addizionale dello 0,5 sui redditi oltre i 75 mila euro riguarderebbe soltanto i pugliesi ampiamente benestanti. Con un loro piccolo sacrificio si potrebbe tutelare e valorizzare la cultura e l'arte pugliese, dando una risposta concreta di federalismo ad un governo che di federalismo sa soltanto parlare, invocandolo si, ma senza sapere come metterlo in pratica. D'altronde dopo i tagli alla sanità, alla ricerca, alla formazione e ad altri svariati settori, sono arrivati puntuali quelli nel campo della cultura e dello spettacolo. Di questo passo anche per morire - conclude Mennea - saremo costretti a pagare una tassa per far fronte all'inopinata scure del governo».