Polemica sulle luminarie tra il Comune e la Regione. "Sarà un Natale al buio" Nasce un consorzio di imprese con la finalità di promuovere sul mercato il centro antico come marchio. Una imprenditrice che lavora nel campo dei tour operator, Annalola Geirola, ma che ha avuto un passato nella cooperazione collaborando con Luciano Lama, ha aggregato musei e aziende del centro storico e ieri, presente lassessore al Turismo Maria Grazia Pagano, ha presentato il pieghevole a quattro fogli con la mappa e i siti monumentali e le iniziative in vista del Natale. Un programma che ha già raggiunto le principali borse e fiere dedicate al turismo (Rimini, Londra e Paestum in particolare). «Qui per la prima volta - dice Geirola - il centro di Napoli è stato proposto come uno straordinario prodotto turistico-culturale. Per i visitatori di tutto il mondo le principali città darte sono Venezia, Firenze e Roma. Napoli viene considerata soprattutto per il paesaggio. Ed è su quello che bisogna puntare». Alla presentazione del nascente consorzio hanno partecipato per lassociazione Centro Foria, Tiziana Iorio, rappresentanti del Museo Cappella San Severo e imprenditori del campo della ricezione alberghiera e della ristorazione. Lassessore ha offerto la sua collaborazione, lanciando lallarme su un altro rischio corso da Napoli, dopo il vulnus al turismo della marea montante di rifiuti. Quello del Natale al buio. «Il Piano per il Natale - ha detto Pagano - è stato presentato ed assunto dalla Regione nel mese di ottobre, ma fino ad oggi non vi è stato laffidamento del progetto». Lassessorato al Turismo della Regione risponde che «nei principali comuni della Campania le luminarie sono già state installate o sono in via di predisposizione. Questo segnala come lallestimento rientri tra le iniziative degli enti territoriali o delle libere associazioni. La Regione si è da tempo dichiarata disponibile a sostenere iniziative al riguardo».