Sul web la foto di una nuova parete franata Intanto a metà dicembre arrivano gli ispettori dell'Unesco Sempre da Facebook, dal gruppo "Stop Killing Pompeii Ruins", arriva la notizia di un nuovo crollo all'interno degli Scavi di Pompei. Uno degli utenti dell'ormai celebre gruppo nato in difesa del sito archeologico pompeiano ha postato la foto di un nuovo crollo che sarebbe avvenuto in un vicolo della via Nola. Si tratterebbe di una parete crollata qualche giorno dopo la Schola Armaturarum. La situazione, dunque, resta critica. Ma proprio sul crollo della domus dei gladiatori, interviene in maniera ironica Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio Patrimonio Culturale: «L'unica cosa positiva del crollo è che almeno uno dei cancelli "Pompei Viva" sia stato danneggiato dalle macerie della Schola. Quelle apposizioni sono di cattivo gusto e, secondo me, portano anche sfortuna». Intanto, gli ispettori del1'Unesco hanno comunicato ufficialmente che visiteranno Pompei nella prima metà dicembre per valutare le condizioni in cui versa il sito archeologico dopo il crollo della Casa dei Gladiatori. Lo ha annunciato il sottosegretario dei Beni culturali Francesco Giro che ha incontrato la direttrice generale Unesco Irina Bokova, chiedendo all'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura di «collaborare con noi per rendere migliore l'intervento di tutela. E noi faremo la nostra parte». Dal 1997 gli Scavi fanno parte del Patrimonio dell'Umanità. «I siti italiani non sono mai stati iscritti nella lista Unesco dei siti in pencolo e non vorremmo cominciare proprio con Pompei ha proseguito Giro, che ha assicurato alla Bokova la massima collaborazione, affinchè la visita ispettiva sia attenta puntuale, dettagliata, precisa. Non vogliamo tirarci indietro, è meglio partire subito nella lotta al degrado che a volte colpisce questi siti» ha aggiunto, ricordando che anche il Centro Storico di Napoli e le isole Eolie sono sotto osservazione. Un pronunciamento Unesco per Napoli è già previsto nel comitato che si svolgerà nel Bahrein nel giugno 2011, mentre per il sito culturale e paesaggistico delle Eolie per il 2012. E ora inizia l'iter ispettivo anche per Pompei. «Noi chiediamo all'Unesco di vigilare su di noi ha detto Giro alla direttrice generale Bukova e di aiutarci per rendere migliore l'intervento di tutela».