Il portico dei Servi perde i pezzi, proprio nei giorni del mercatino di Natale, una delle tappe tradizionali dei bolognesi che si preparano alle feste. Un frammento di capitello giaceva domenica mattina ai piedi delle colonne che, dal lato di Strada Maggiore, costeggiano il quadriportico della chiesa dei Servi. Pezzi di intonaco e piccole pietre ai piedi di ogni colonna completavano il quadro. Ieri, il sopralluogo della soprintendenza con la specialista Paola Zigarella ha provveduto a controllare lorigine del frammento e lo stato generale della struttura. «Escludo un rischio crollo, la situazione non è drammatica - ha detto Zigarella -, ma non possiamo essere sicuri che questo distacco sia dovuto a un trauma, cioè banalmente al colpo di qualche camioncino che doveva scaricare materiale per le bancarelle. Adesso bisogna rimediare al distacco». Anche la soprintendente Carla Di Francesco chiede «massima attenzione» alle esili colonne attribuite alla progettazione di Antonio Di Vincenzo alla fine del '300: lo stesso architetto di San Petronio. «Il parcheggio dentro al chiostro è solo una pratica saltuaria, ma bisogna essere molto attenti - dice Di Francesco -, adesso vedremo di concordare coi frati pratiche di massima cautela». Ma Enzo Boschi, il vulcanologo che nei mesi scorsi aveva lanciato lallarme crollo per le Due Torri in relazione allarrivo del Civis, che passerà proprio di fianco al delicato portico, sostiene che queste cadute di frammenti non sono casuali. «Si definisce "fatica dei materiali" ed è così che inizia ogni crollo - dice Boschi -: bisognerebbe ascoltare questi segnali perché sono fondamentali, lì il Civis non dovrebbe proprio passare. Si tratta di una struttura fragilissima, anche più delicata delle Due Torri». Anche Daniele Benati di Italia Nostra mette in guardia: «Se succede qualcosa al portico dei Servi, nessuno dica di non essere stato avvertito. Noi abbiamo segnalato tutti i rischi nellesposto contro il Civis dato alla Procura».