ARCHEOLOGIA Un bronzetto romano raffigurante Zeus e un torso femminile in marmo erano stati rubati da ignoti e finiti negli Usa. Operazione dei carabinieri del comando per la Tutela del patrimonio culturale Dagli Stati Uniti tornano in Italia due importanti statue di epoca imperiale Il torso femminile di marmo di epoca imperiale ritrovato dai carabinieri a New York Un bronzetto romano raffigurante Zeus di epoca imperiale del I-II secolo d.C. e un torso di statua femminile in marmo di epoca romana. Due eccezionali reperti archeologici trafugati da musei italiani che, dagli Stati Uniti, tornano in patria, grazie a un'operazione dei carabinieri del comando per la Tutela del patrimonio culturale, diretti dal generale Giovanni Nistri. Valutati circa cinquecentomila euro ciascuno. "Un ritrovamento importante", per Stefano De Caro, direttore generale per le antichità del ministero per i Beni culturali. Il bronzetto di Zeus è stato rinvenuto durante la campagna di scavo eseguita dalla soprintendenza di Roma presso la chiesa dei SS. Sergio e Bacco nel rione Monti. L'altro reperto, il torso di statua femminile panneggiata, tipo flora, in marmo di epoca romana, era esposto presso il museo archeologico di Terracina in provincia di Latina. Entrambi rubati da ignoti che riuscirono a farne perdere le tracce. Fino a quando nel 2006, durante i controlli effettuati dai carabinieri per la tutela del patrimonio tra le compravendite nazionali e internazionali, si è saputo dell'avvenuta transazione del bronzetto presso la casa d'aste Sotheby's di New York. Le indagini svolte negli States in collaborazione con agenti dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement) di New York, hanno permesso di appurare che si trattava proprio del bronzo rubato a Roma. Tra l'altro, quel reperto raffigurante Zeus era apparso su una famosa rivista d'arte, esposto in un'importante mostra organizzata dal museo di Cleveland e già transitato per due collezioni private, nonchè oggetto di studio in una relazione pubblicata dalla signora Marion True, già curatrice del J.P. Getty Museum di Los Angeles. Finito nelle mani di un collezionista newyorchese che lo aveva acquistato in buona fede dalla casa d'aste Sotheby's e lo ha spontaneamente restituito all'Italia. Più curiosa la storia del busto di statua femminile. Trafugata nel 1988 insieme ad altre opere marmoree, è ricomparsa in mostra tra le vetrine di una importante galleria antiquaria della centrale Madison Avenue di Manhattan, a New York. A trovarla è stato il maresciallo capo, Michele Speranza, che in vacanza con la famiglia non ha rinunciato al suo lavoro di investigatore. Ha individuato l'oggetto, è entrato e ha scattato delle foto con il suo telefonino. Tornato in Italia il maresciallo Speranza ha subito avviato i controlli che hanno confermato la sua intuizione: la statua è proprio quella censita dalla banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti. Una volta partite le necessarie rogatorie è stato avviato il rimpatrio dell'opera ora custodita presso il caveau del comando dei carabinieri Tpc, in attesa del nulla osta dell'autorità giudiziaria di Latina per la riconsegna al Museo di Terracina. "Il bronzetto - continua De Caro - è un pezzo straordinario, una reinterpretazione del tema di Zeus di Capo Artemisio. Capisco perchè sia stato in mostra più volte". Entrambi pezzi 'inediti' che nessuno aveva catalogato e per questo più facilmente vendibili. "L'attività di pubblicazione del materiale archeologico che man mano si scava - spiega il direttore generale - è fondamentale, significa rendere pubblico quello che si trova. Se il materiale non è documentato il pericolo di occultamento è maggiore. Conoscere e pubblicare significa scoraggiare furti". Per questo il Mibac ha avviato accordi con musei che intendono avviare la verifica degli acquisti, il primo è il Museo di Indianapolis. (19 novembre 2010)
Dagli Stati Uniti tornano in Italia due importanti statue di epoca imperiale
Due reperti archeologici di epoca romana, un bronzetto di Zeus e un torso femminile in marmo, sono stati ritrovati negli Stati Uniti e restituiti all'Italia grazie a un'operazione dei carabinieri del comando per la Tutela del patrimonio culturale. Il bronzetto, raffigurante Zeus, era stato rubato da ignoti a Roma e venduto a una casa d'aste di New York, mentre il torso femminile era stato trafugato nel 1988 e successivamente esposto in una galleria antiquaria di Manhattan. Entrambi i reperti sono stati restituiti all'Italia grazie alle indagini dei carabinieri e dell'Ice, che hanno permesso di appurare la loro provenienza.
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