È la proposta dell'assessore Candelise. «Il settore cerca nuovi sbocchi e sviluppi in città» B.A. Ci sono nuove nicchie per i negozi di antiquariato nel centro storico: via San Giorgio e il quartiere di Pelleria, così come via Santa Giustina. Secondo l'assessore Filippo Candelise questi possono essere i nuovi luoghi dell'antiquariato, senza nulla togliere alla zona tradizionale degli antiquari, quella di via del Gallo e del Battistero. Da dove però ultimamente alcuni operatori del settore stanno portando via i loro negozi negozio. Ma quello che Candelise paventa - come del resto ha già ipotizzato anche un portavoce degli antiquari - non è tanto un travaso di negozi da una zona all'altra del centro storico quanto lo sviluppo, in nuove zone del centro storico, di nuovi nuclei di antiquari. Perché il settore - lo hanno sostenuto gli addetti ai lavori e lo ribadisce anche l'amministratore - è in buona salute nonostante i colpi di una crisi economica globale e prolungata. Anzi, come argomenta l'assessore Candelise, «per effetto della crisi sono arrivati sul mercato dell'antiquariato tanti pezzi, anche di notevole pregio, che alcune famiglie hanno cercato e stanno cercando di vendere per mettere insieme un po' di soldi perché magari non attraversano un momento molto favorevole. Una dinamica del genere, in questo momento storico, ha ravvivato il mercato degli antiquari, lo ha arricchito di altri pezzi. Stesso effetto sul mercato dei rigattieri, che trattano articoli magari anche di minor pregio. Credo che per un operatore di questo tipo il momento attuale sia molto favorevole. Piuttosto che aprire sempre nuovi negozi di telefonia, sarebbe meglio che aprissero nuovi rigattieri, quelli sì che avrebbero mercato», aggiunge. Candelise individua in Pelleria e via Santa Giustina zone adeguate allo sviluppo di botteghe antiquarie anche in virtù di analisi che sta conducendo con il comitato (di cui fanno parte anche istituti bancari e associazioni di categoria) finalizzato al rilancio del mercato antiquario e nato anche in previsione dei festeggiamenti per i cinquecento anni dalla sua fondazione. In particolare via Santa Giustina «sta diventando interessante per un certo tipo di commercio - spiega Candelise - grazie alla vicinanza del palazzo di giustizia, intorno al quale gravitano molte persone. Inoltre è una strada larga, spaziosa e illuminata, ci sono già due pubblici esercizi, è nato un museo privato e recentemente hanno aperto anche un parrucchiere e una agenzia immobiliare». In generale, le caratteristiche favorevoli a una collocazione di botteghe antiquarie, secondo l'assessore, sono la relativa distanza dal pieno centro storico, un'atmosfera tranquilla e in parte riservata: tratti che possono essere ritrovati, infatti, nelle due strade.
LUCCA. Pelleria e S.Giustina le nuove isole degli antiquari
L'assessore Candelise propone di sviluppare il settore antiquario in due nuove zone del centro storico: via San Giorgio e il quartiere di Pelleria. Queste zone potrebbero ospitare nuovi negozi di antiquariato, senza togliere la zona tradizionale di via del Gallo e del Battistero. Il settore è in buona salute nonostante la crisi economica globale e prolungata, e ci sono molti pezzi di antiquariato di notevole pregio che sono arrivati sul mercato. L'assessore individua in Pelleria e via Santa Giustina zone adeguate allo sviluppo di botteghe antiquarie, grazie alla loro distanza dal pieno centro storico, all'atmosfera tranquilla e in parte riservata.
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