Largo Rio de Janeiro: progetti bocciati a scavi già iniziati, gli abitanti chiedono la chiusura del cantiere Venduta metà dei box, ma il Comune dice: non cè un piano Il costruttore: chiederò i danni I residenti: smantellate tutto LAURA FUGNOLI I residenti tornano a chiedere la chiusura del cantiere per il parcheggio in largo Rio de Janeiro. Tre anni abbondanti sono passati dai primi interventi: la piazza e il suo parcheggio interrato fantasma sono elemento ormai stabile del paesaggio. E non è un bel paesaggio. Dallesterno si vede la buca, abbozzo di uno scavo mai avvenuto, cosparsa di erbacce, rifiuti e deposito improvvisato di carrelli del supermercato. Sotto, il nulla, perché i 260 box su tre piani sottoterra sono ancora solo unidea. Bocce ferme, dunque, dopo il no allultimo progetto da parte dei vigili del fuoco nel 2008 e uninchiesta della magistratura nei confronti della Soinso, la cooperativa che detiene la concessione, per falsificazione di documenti. La Soinso sostiene di avere presentato a settembre al Comune un nuovo progetto con tutta la documentazione a posto, inclusa lapprovazione dei pompieri. Lassessore ai Lavori Pubblici Bruno Simini nega invece che quello presentato sia un progetto valido: «È solo una variante della Dia, dichiarazione di inizio attività. Il signor Muscio ancora una volta cerca scorciatoie». Vincenzo Muscio è lamministratore delegato della Soinso: «I box già venduti - sostiene - sono circa il 50 per cento. Il Comune ci dica se non ne vuol fare più niente e chiederemo i danni, due milioni spesi per il cantiere». Il Comune in realtà si aspetta un progetto nuovo: «Semmai multeremo la Soinso se non tiene bene larea» replica Simini. La zona, messa in sicurezza nel 2007, è tutto meno che sicura, la recinzione è divelta, «la buca è diventata una sorta di "area per cani" o toilette a cielo aperto per umani» spiega la portinaia del numero 5. I residenti scalpitano: un gruppo ha deciso di lanciare una nuova raccolta di firme (la terza ormai) affinché il cantiere sia smantellato e lo scavo sigillato, altri vorrebbero che i lavori partissero una buona volta. Sono coloro che hanno già versato gli acconti alla Soinso per lacquisto di un box. Rosa Colombo, ottantanni, combatte dall89, quando un primo progetto di parcheggio venne cassato dalla Soprintendenza ai beni ambientali, per poi essere sdoganato dallamministrazione Albertini nel 2006. «Volevo comprarmi un box, ma tra bocciature e ricorsi sono diventata vecchia». La figlia, invece, ha prenotato due posti auto, sborsando 8mila euro: «Speriamo che almeno lei riesca a vederli finiti - ironizza - perché qui le generazioni passano, i litigi restano».
MILANO - Dopo tre anni soltanto caos e degrado rivolta contro il parcheggio fantasma
Il cantiere per il parcheggio in largo Rio de Janeiro, a Rio de Janeiro, è stato bocciato per la terza volta. I residenti chiedono la chiusura del cantiere e la smantellata dello scavo iniziato. La Soinso, la cooperativa che detiene la concessione, sostiene di aver presentato un nuovo progetto con tutta la documentazione a posto, ma lassessore ai Lavori Pubblici Bruno Simini nega che sia un progetto valido. I residenti, che hanno già versato gli acconti per la compravendita di box, chiedono di essere ripagati per i due milioni spesi per il cantiere.
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