Il ricordo Quel fermento innato ha conosciuto importanti sviluppi Nel novembre del 2001 ho avuto il privilegio di tenere a battesimo il primo inserto di Repubblica Bari con un editoriale Nel novembre del 2001 ho avuto il privilegio di tenere a battesimo il primo inserto di "Repubblica-Bari" con un editoriale sullidentità incerta della città e il suo difficile rapporto con la regione. Al tempo, Bari, pur stretta tra il guscio vuoto del Petruzzelli bruciato e gli scheletri di Punta Perotti, e la Puglia non erano una morta gora dal punto di vista culturale. Non solo per larrivo contestuale di più testate - oltre a "Repubblica", anche il "Corriere del Mezzogiorno" e, prima, "Barisera". Ma anche per il grande dibattito e moto di riflessione suscitato dal Pensiero meridiano di Franco Cassano, con il libro uscito cinque anni prima; e per la considerevole vitalita dei cineasti pugliesi - Rubini, Piva e Winspeare in testa - che fecero parlare, già nella seconda meta degli anni 1990, di una (improbabile) «scuola pugliese» di cinema. Quel fermento ha conosciuto importanti sviluppi. Nessuna rivoluzione culturale: sia chiaro. Ma un significativo arricchimento dinsieme, sì. Tra i fatti più eclatanti e stata - a mio avviso - lirruzione della letteratura dalla Puglia, terra di tradizione saggistica anche per influsso di Casa Laterza. Bari ha visto nascere e salire vertiginosamente lastro di Gianrico Carofiglio, autore di best seller internazionali con scenografia cittadina. E con il più giovane Nicola Lagioia, anchegli pervicacemente legato a sfondi pugliesi, ha espresso una delle punte criticamente più apprezzate della letteratura italiana contemporanea. Sullo stesso piano va sottolineata la strabiliante risonanza internazionale ottenuta via via dalla pizzica e dalla Notte della Taranta della Grecìa salentina; e, insieme, dai Negramaro, gruppo salentino doc ai vertici delle classifiche di ascolto. Nel cinema la novità di rilievo è la recente nascita dellApulia Film Commission che ha dato sistematicita alla presenza di produzioni cinematografiche e di fiction televisive; e, con le strutture di supporto dei cineporti di Bari e Lecce e il prezioso circuito delle "sale dautore", ha consolidato un sistema già animato, peraltro, da svariate rassegne locali per il pubblico degli appassionati. Infine da unispirazione laterziana sono nate nei primi anni 2000 due iniziative che oggi hanno il merito di avere completa autonomia: i "Dialoghi di Trani", tre giorni di dibattiti e confronti governati dallAssociazione La Maria del Porto; il circuito dei Presidi del Libro, una cinquantina di gruppi di animazione della lettura sparsi per tutta la Puglia, secondo un modello esportato anche in altre regioni. Esperienze, queste, che sono riconosciute e riconoscibili su scala nazionale e dimostrano una capacità imprenditiva a scopo sociale e culturale. Altri eventi di rilievo nel decennio 2001-2011 sono stati la riapertura del teatro Petruzzelli a Bari e del Museo Archeologico di Taranto. Ma, allimpatto dei pesanti tagli del bilancio statale per la cultura, incerti sono oggi i destini di queste realtà sotto il profilo economico: a Bari per le vicissitudini del governo della Fondazione di riferimento che scoraggiano (o mettono in fuga) i privati; a Taranto per lincredibile incapacità, a tutti i livelli, di riconoscere lunica struttura museale pugliese - insieme forse al piccolo Museo Jatta di Ruvo - di autentico livello internazionale. Molto si è fatto, dunque, anche tralasciando tante esperienze degne di menzione o già ben note prima del 2001 (come limportantissimo Festival della Valle dItria di Martina Franca). Ma la novità culturale principale espressa dalla Puglia negli anni Duemila è probabilmente rappresentata da Nicki Vendola. Vendola può piacere o non piacere, essere considerato un creativo visionario o uno scaltro affabulatore. Sta di fatto che ha innovato indiscutibilmente il linguaggio della politica iscrivendo la sua azione nel novero dei cambiamenti culturali. Con tanti di quei limiti che non basterebbe lintero spazio di questo articolo a farne lelenco. Ma con il merito di aver restituito voce al Sud in una chiave non particolaristica. Pur ricordando la grande capacità di Giuseppe Tatarella, non accadeva in Puglia e in tutto il Mezzogiorno dai tempi di Aldo Moro.
PUGLIA - Così la conoscenza ha liberato la società silente
Nel novembre del 2001, il giornalista ha tenuto a battesimo il primo inserto di "Repubblica-Bari" con un editoriale sull'identità incerta della città e il suo difficile rapporto con la regione. Questo evento ha segnato l'inizio di un fermento culturale importante nella Puglia. La Puglia ha visto nascere e salire vertiginosamente autori di bestseller internazionali, come Gianrico Carofiglio e Nicola Lagioia, e ha espresso una delle punte criticamente più apprezzate della letteratura italiana contemporanea. La musica pugliese, in particolare la pizzica e la Notte della Taranta, ha ottenuto una risonanza internazionale.
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