Nisida non è in vendita ha detto il Demanio. Ma la bufera politica continua. E scende in campo Forza Italia lanciando strali sugli allarmi del centrosinistra. Apre le batterie il capogruppo regionale di Forza Italia e consigliere comunale, Francesco Bianco, che critica «i vertici di Regione e Comune per l'allarme su una possibile svendita di Nisida e Villa Floridiana». Bianco avverte «vogliamo mettere ordine e chiarire che esistono leggi nazionali che impediscono la vendita di beni demaniali indisponibili; che il decreto legge 25 settembre 2001 n.351, convertito in legge 410 del 23 novembre 2001 prevede ai commi 1 e 2 dell'articolo 1 la ricognizione del patrimonio pubblico, con esclusione dei beni pubblici non territoriali e dei beni non strumentali? Vogliamo chiarire - dice Bianco - una volta ancora, che il semplice "inventario" dei beni pubblici non significa affatto, di per sé, vendita all'asta? Perché tanto clamore per nulla?» Secondo Bianco «è semplice: non potendo accettare 1'"ignoranza" delle leggi da parte dei nostri illustri amministratori, perché si sono dotati di eminenti consulenti, molto ben retribuiti, la questione è la demonizzazione del governo Berlusconi e di tutto quel che fa». Ed è ancora Forza Italia col deputato Sergio Iannuccilli, responsabile per Fi del coordinamento regionale Beni Culturali, a rincarare la dose: «Se le prèfiche della sinistra vagante, sempre pronte a strapparsi le vesti su commissione, si fossero tempestivamente e seriamente documentate sulla presunta vendita di Nisida, Bosco di Capodimonte e Floridiana, chiedendo lumi all'Agenzia del Demanio, si sarebbero rese conto che le cifre riguardavano una necessaria opera di inventariato e non un preliminare di vendita». «Di fronte a documenti inoppugnabili che smentiscono collettive lacrimazioni - aggiunge Iannuccilli - continuare a sostenere che il governo ha fatto marcia indietro, è la ennesima riprova di una inqualificabile volontà mistificatoria. Perché le prèfiche a senso unico, non versano lacrime serie per il grave abbandono del Museo ferroviario di Pietrarsa e per Palazzo Roccella, divenuto una sorta di tela di Penelope, come coraggiosamente denuncia il direttore Lorand Hegyi?». Intanto Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, ribadisce per oggi il via alla sottoscrizione da 200 euro a testa per l'acquisto della Villa Floridiana da parte di vomeresi e napoletani: ci saranno banchetti agli ingressi del parco.