Nicosia. "Sono preoccupato per la sorte di tanti beni architettonici della nostra città. Quanto accaduto a Pompei e adesso a Gela deve far alzare il livello di guardia a ciascuno di noi". Sono le parole del sindaco Antonello Catania che ha recentemente incontrato la soprintendente Fulvia Caffo per discutere delle due emergenze più note, il campanile della cattedrale ed i ruderi del castello. "Si tratta di una corsa contro il tempo - spiega Catania - perché sappiamo che ogni nuova pioggia aggrava le condizioni già precarie di quanto rimane del nostro castello, così come bisogna far presto per il consolidamento della torre campanaria, perché più tempo trascorre più difficile diviene l'intervento. Ma ci sono anche altri beni artistici che si stanno letteralmente disfacendo e per i quali non esiste alcun piano di intervento". Quali secondo lei le emergenze? "Il campanile di San Michele, definito tanto dal nostro Ufficio tecnico quanto dal Genio civile, ad altissimo rischio anche di cedimento strutturale. Mi preoccupa la mancanza di un progetto e la circostanza che non ci sono fondi disponibili per la messa in sicurezza almeno dell'impalcatura, ormai fatiscente ed essa stessa pericolante. Credo che sia il bene, insieme ai ruderi del maniero e la torre della cattedrale, sul quale bisogna intervenire immediatamente". Pensa ci siano rischi di crollo? "Non voglio essere allarmista ma ritengo che tanto l'area del castello quanto l'impalcatura di San Michele, costituiscano un pericolo anche per la pubblica incolumità. Ovviamente come sindaco ho anche l'obbligo di salvaguardare persone e cose. Credo vada affrontata in tempi brevi anche la questione della chiesa del Santissimo Salvatore, per la quale, tra l'altro esiste un progetto che manca della copertura finanziaria. Le emergenze artistiche sono tante e rischiamo concretamente di vedere perduti in pochi decenni capolavori che sono la nostra storia. Stanno scomparendo gli affreschi di San Calogero che necessita di un intervento di recupero del soffitto a cassettoni, e anche siti rupestri di inestimabile valore". Cosa chiede e come intende operare? "Chiederò il supporto delle associazioni come Legambiente, Sicilia Antica e Comitati cittadini per la difesa del nostro patrimonio, di segnalare tutti i beni a rischio. Con la loro collaborazione voglio che il nostro Utc stili schede sintetiche secondo una scala di priorità da sottoporre e discutere con la soprintendenza. Come sindaco posso impegnarmi affinché il Comune si attivi per ricercare tutti i possibili finanziamenti. So, però, quanto siano lunghi i tempi e temo che in alcuni casi, ammesso che si recupereranno le somme, queste arriveranno troppo tardi". Giulia Martorana 21112010