Il tracciato della Linea 6 della Metropolitana - dichiara il Presidente Chiosi - prevedeva una spesa di scavi archeologici intorno ai cinque milioni di euro. Le operazioni in corso tra Piazza San Pasquale e Piazza Santa Maria degli Angeli non hanno prodotto, almeno sinora, alcun ritrovamento significativo. Sembra - continua il Presidente - che però la spesa sia lievitata, e di svariate decine di milioni di euro. E questo aumento spropositato della spesa va di pari passo con i tempi biblici che proprio la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei sta percorrendo nei cantieri della Linea 6. E' visibile a tutti il lavoro certosino degli archeologi in questi cantieri, così come sono sentiti i disagi per la presenza dei cantieri stessi e per i tempi che si stanno allungando paurosamente. A detta dei tecnici siamo già oltre un anno rispetto a quanto preventivato. Mi domando - prosegue Chiosi - se queste ingenti somme che non hanno prodotto alcunché non potevano e non potranno essere impiegate per la manutenzione dei siti esistenti, come quello di Pompei. Credo sia una riflessione di buon senso che debba anche aprire, però, una verifica sull'operato dell'archeologia all'interno di questi cantieri. I disagi per la cittadinanza - conclude Chiosi - sono pesanti ed enormi e sono legati proprio alla presenza dei cantieri ed ai tempi lunghi che si prevedono. Mi auguro che quanto accaduto a Pompei possa far riflettere i responsabili delle Soprintendenze Fonte: http:www.napoli.comstamparticolo.php?articolo36179