RIVOLUZIONE Palazzo Venezia: anche uno dei musei più classici e tradizionali d'Italia prova a rinnovarsi, riordina le collezioni e si arricchisce di nuovi spazi e servizi. Un obiettivo ambizioso, da raggiungere con quattro anni di lavori a partire dal 2005, secondo il progetto dei soprintendenti Claudio Strinati, Luciano Marchetti e Roberto Di Paola. Senza prospettive faraoniche o moderniste, il museo fa di tutto per tornare museo, allestendo nelle sale che negli ultimi anni hanno accolto molte grandi mostre le collezioni di armi antiche come la Odescalchi e quella Wurts di arazzi, vetri, maioliche rinascimentali e porcellane. Cambia aspetto anche la loggia al primo piano che ospiterà sarcofaghi e sculture. Grandi scavi interesseranno l'area del giardino dove nascerà un auditorium con una galleria sotterranea che condurrà nelle sale del museo attraverso un sistema di ascensori accessibile a tutti.