Gavorrano. Progetti in attesa del ritorno alla normale vita amministrativa E' in progetto la creazione di un nuovo quartiere al Filare, nell'ottica dell'espansione della frazione. Zone verdi, parco giochi e buon standard qualitativi di vitabilità: questa è l'idea, ancora ferma sulla carta in attesa che venga riformato il consiglio comunale. Si è parlato molto della situazione urbanistica del Filare, spesso per bocca proprio dei suoi residenti che accusano di abbandono il capoluogo. Ma in realtà, spulciando le carte, ne viene fuori che idee e progetti per la crescita del centro abitato ci sono. Documento chiave in questo senso è il regolamento urbanistico approvato nel 2009, in cui sono previsti il rifacimento di via Tasso (al centro di molte polemiche per il suo degrado) e il completamento urbano di via Pascoli. Qui dovrebbe nascere un quartiere totalmente nuovo, in vista di un livello di vita qualitativo più alto. Una schiera di case uni o bifamiliari, una piazza centrale pavimentata e attrezzata per il gioco, per favorire la vita sociale del quartiere, isole ecologiche, pista ciclabile e realizzazione di fasce a verde, conservando le risorse naturali già esistenti o pensandone il reintegro. Tutto studiato per ottenre un perfetto inserimento paesaggistico con la natura circostante. Non solo: nel progetto di realizzazione di questo nuovo quartiere, c'è anche l'intenzione di creare un parcheggio con 25 posti auto lungo via Tasso, in modo da garantire ai residenti di quella zona i posteggi di cui necessitano, dato che dalle sue origini la situazione al Filare è cambiata molto: creata come centro abitato per i minatori, in cui circolavano ben poche auto, la frazione si è evoluta, crescendo demograficamente e divenendo un vero crocevia. Insomma, sulla carta lo sviluppo del Filare c'è. Il problema è metterlo in pratica. L'esempio pratico è la realizzazione di questo quartiere: infatti, ad ora esiste solo all'interno del sopracitato piano urbanistico: per l'inizio dei lavori serve che il piano attuativo (lo strumento attraverso cui si passa dalla teoria alla pratica nell'urbanistica) venga approvato in sede consiliare. Al momento, a Gavorrano, il potere del consiglio, così come quello della giunta, è nelle mani del commissario prefettizio Vincenza Filippi, alla quale spettano solo compiti di normale amministrazione. Difficile quindi che il commissario si prenda la responsabilità di approvare un intervento così significativo. Sarà necessario il ritorno del consiglio comunale e della naturale vita amministrativa del comune. Questo non vuol dire comunque che le acque siano totalmente ferme. Oltre al piano attuativo occorre anche che i proprietari ne presentino uno generale e, in attesa che tutto torni alla normalità, si sono già mossi.
TOSCANA - GAVORRANO. A Filare nascerà un nuovo quartiere
Il comune di Gavorrano sta lavorando su un progetto per creare un nuovo quartiere al Filare, un'area che è stata criticata per il suo degrado. Il progetto prevede la creazione di zone verdi, un parco giochi e un buon standard di qualità di vita. Il piano urbanistico è stato approvato nel 2009, ma il piano attuativo è ancora in attesa di approvazione. Il commissario prefettizio Vincenza Filippi ha il potere di gestire l'amministrazione del comune, ma non può approvare il piano attuativo. Il ritorno del consiglio comunale e della vita amministrativa normale è necessario per procedere con il progetto. I proprietari del terreno hanno già presentato un piano generale per il progetto.
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