"Le antichità non sono reliquie fanno parte della vita quotidiana" Avevo un progetto simile: nelle vetrine dei negozi abbinare utensili moderni e oggetti di una volta ROMA - Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni culturali del comune di Roma, è favorevole al museo dentro loutlet? «Sì, unidea simile lavevo avuta anchio. A Roma avrei voluto fare qualcosa di analogo ma più che in un outlet in un supermercato, mi sarebbe piaciuto realizzare delle piccole vetrine dove mettere dei reperti». Faccia un esempio. «Mettere in un negozio di elettricità delle lucerne antiche. Disporre nei luoghi di consumo degli oggetti che richiamano gli stessi prodotti che vengono venduti ma di unaltra epoca. Questo tipo di iniziative aiutano ad avvicinare il pubblico al bene culturale che non è una reliquia ma è vita quotidiana. Il problema dei beni culturali è la scarsa comunicazione, si parla un linguaggio per addetti ai lavori e spesso si fanno mostre ma solo per i colleghi. Ovviamente deve essere tutelata lintegrità dei reperti ma bisogna fare in modo che il patrimonio che possediamo non resti al chiuso e diventi un ramo secco». Perché non si è realizzato questo progetto? «È stata colpa mia in verità, ci sono state altre priorità, ma ora che ci ripenso potrei riprenderlo, avevo già fatto il censimento con gli elenchi delle cose che potevano andare ai Granai, un centro commerciale». (m.c.)