Rimettere il museo di Palazzo Venezia al centro di un interesse e di una città come Roma. E' l'idea della proposta progettuale elaborata da un gruppo di lavoro coordinato dai Soprintendenti Claudio Strinati e Roberto Di Paola, volta al recupero e alla piena fruibilità dell'intero complesso monumentale di Palazzo Venezia come sede espositiva di prestigio e come moderno e multifunzionale museo. Dell'iniziativa si è parlato ieri a Palazzo Venezia con una giornata di studi a cui hanno preso parte il sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Nicola Bono, il soprintendente regionale per il Lazio, Luciano Marchetti e diversi studiosi tra i quali Maria Giulia Barberini, Maria Selene Sconci, Paola Nicita, Francesco Amendolagine e Filippo Raimondo. È stato avviato il dibattito, insomma, su come dare al museo di Palazzo Venezia e alle importanti collezioni che ospita come quella di armi Odescalchi, la Wurts di arazzi e argenti e la Ruffo di Motta Bagnara con significativi dipinti, un posto conforme alla sua grande storia. C'è l'idea di un lapidario che possa raccogliere i marmi ma soprattutto, come accaduto per i prestigiosi musei di arti decorative internazionali, la volontà di rendere omaggio ad un patrimonio che ci appartiene.