Palazzo Marino. Il sindaco: bisogna evitare altre polemiche, deve intervenire il comitato interassessorile. Scontro Cadeo-Finazzer La Moratti: «Serve più decoro». Via libera alla Torre di luce, ma dietro la cattedrale «Piazza Duomo non può essere un suk. Non si deve caricare di troppi simboli». Sembrano le parole pronunciate nei giorni scorsi da monsignor Manganini, ma non è così. Sono quelle dettate in giunta dal sindaco, ieri mattina. Prima l'albero di Tiffany con polemiche annesse, poi lo scontro con la soprintendenza (con la quale ieri è stata però trovata la mediazione) sulla Torre di luce. Letizia Moratti deve aver pensato che la misura è colma. «Il comitato inter-assessorile su piazza Duomo deve riprendere in mano la questione», ha sottolineato, riservandosi di parlarne con il presidente, il vicesindaco Riccardo De Corato, che ieri non era presente alla seduta di giunta. Nel frattempo, Letizia Moratti ha chiesto al direttore generale di Palazzo Marino, Antonio Acerbo, di avviare un confronto con tutti gli assessori interessati, per arrivare a una sorta di regolamento sull'uso della piazza. Regole che dovranno essere necessariamente condivise dal punto di vista politico e tecnico, per evitare che in futuro si ripetano situazioni come quelle degli ultimi giorni. Obiettivo: «Non certo limitare l'uso della piazza sottolinea il direttore generale, Acerbo ma tutelarne la dignità». Non si è trattato di un dibattito vero e proprio. Ma di pochi accenni in coda alla riunione di giunta che di certo hanno sortito un effetto: far sentire isolato l'assessore all'Arredo Urbano, Maurizio Cadeo, proprio nel giorno in cui annuncia soddisfatto «è arrivato l'ok della soprintendenza alla Torre di Luce». «La soprintendenza ha dato il placet riferisce La struttura sarà collocata dietro al Duomo all'angolo con corso Vittorio Emanuele e siamo contenti di questo risultato nato dal lavoro di collaborazione su tutte le osservazioni che sono state fatte». L'opera della discordia, firmata da Luca Trazzi e già esposta in Statale durante il Salone del Mobile, svetterà così in posizione più defilata. La questione è risolta, ma l'amarezza resta. Per le polemiche sull'albero di Tiffany e ora anche perla Torre di luce. «Sono rimasto un po' amareggiato ammette Cadeo, che ieri ha avuto un vivace scambio di opinioni anche con il direttore generale dall'assordante silenzio dei colleghi di giunta». Solo l'assessore al Turismo, Alessandro Morelli, è intervenuto a difesa sollecitando «regole chiare», ma anche «uniformità nei pronunciamenti della soprintendenza». «Se il tema è che la piazza è troppo affollata, io sono d'accordo rilancia Cadeo ma voglio ricordare che il mio regolamento, restrittivo, sull'Ottagono è stato preso e stracciato. E poi una cosa deve essere chiara: è la politica che decide sugli spazi della città. Non dobbiamo farci condizionare né dalla struttura, né della soprintendenza e nemmeno dalla Curia». La polemica nella polemica scoppia con l'assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory: «Sono d'accordo con monsignor Manganini sulla questione dell'albero di Tiffany afferma Serve un equilibrio tra il simbolo e il segno. Con l'inaugurazione del Museo del Novecento a dicembre in Duomo c'è già un segno luminoso di festa e valori. L'albero di Natale è il Museo del Novecento». Ed è a questo punto che Cadeo perde la pazienza: «Francamente non riesco a capire le parole di Finazzer Flory controbatte forse teme che l'albero metta in ombra il Museo del Novecento. Poteva dirmelo, avrei evitato di farlo. Ma mi pare strumentale tirare in ballo la Curia. E comunque, spero che il nuovo museo sia bello e ricco nei contenuti oltre che nel contenitore». Una settimana di polemiche. La piazza da tutelare Il comitato Prima l'albero di Tiffany con polemiche annesse, poi lo scontro con la soprintendenza (con la quale ieri è stata però trovata la mediazione) sulla Torre di luce. Letizia Moratti deve aver pensato che la misura è colma. E infatti: «Il comitato interassessorile su piazza Duomo deve riprendere in mano la questione", ha tuonato il sindaco Il via libera Sulla Torre di luce è arrivato l'ok della soprintendenza alla Torre di Luce. Lo ha annunciato l'assessore al Decoro urbano Maurizio Cadeo: «La struttura sarà collocata dietro al Duomo all'angolo con corso Vittorio Emanuele. Siamo contenti di questo risultato nato dal lavoro di collaborazione", ha detto l'assessore