Il 6 dicembre l'apertura del nuovo spazio all'Arengario L'ultimo capitolo dei difficili rapporti fra il sindaco Letizia Moratti e l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory è legato all'inaugurazione del Museo del Novecento. Lui stesso spiega, ed è impossibile non cogliere una sfumatura polemica, che ci sarà «una festa chic, a inviti, e una pop quando il museo sarà pronto e aperto davvero». La festa chic, manco a dirlo, è quella organizzata dal sindaco, che il 5 dicembre presenterà le nuove sale espositive ad ambasciatori, direttori di musei internazionali e altre autorità, alcune delle quali saranno ospiti alla prima scaligera. Il giorno dopo, lunedì 6, toccherà alla kermesse che coinciderà con l'apertura al pubblico: nove ore di eventi, «Il Novecento in nove mosse», uno spettacolo all'ora e il critico d'arte Gillo Dorfles che aprirà le porte del Museo. «Quello sarà il momento clou insiste Finazzer anche perché i milanesi, che per tre mesi non pagheranno l'ingresso, potranno entrare e vedere che cosa abbiamo realizzato per loro». «Un'iniziativa replicano fonti vicine alla Moratti volute proprio dal sindaco, che si è impegnata per coinvolgere tutta la città in questa iniziativa di portata internazionale». Finazzer aveva in mente un programma «più articolato» che alla Moratti non sarebbe piaciuto granché. Si sta ancora cercando una mediazione e mercoledì è previsto un faccia a faccia sul tema. Intanto, il Museo del Novecento ha conquistato, insieme a Finmeccanica, la sponsorizzazione della Bank of America Merrill Lynch. «Il Museo del Novecento spiega la Moratti cambierà il volto di Piazza Duomo. È un progetto che coniuga tradizione e contemporaneità, razionalità e bellezza, elementi che Bank of America Merrill Lynch ha condiviso scegliendo di contribuire a questa rivoluzionaria operazione. Una partnership che è in linea con la tradizione di Milano di costruire alleanze nella cultura». Rena De Sisto, global arts culture executive di Bank of America Merrill Lynch ha ricordato che «abbiamo sempre creduto nelle manifestazioni artistiche. Il nostro programma di promozione culturale e la decisione di essere sponsor del Museo del Novecento partono dalla convinzione che una migliore comprensione culturale possa favorire maggiori opportunità per tutti».