Scatta la mobilitazione anche internazionale per Pompei ma è scontro sull'invio degli ispettori dell'Unesco. Ieri pomeriggio tre membri della Commissione Beni e Attività Culturali della Conferenza Stato-Regioni, gli assessori alla cultura della Campania, Miraglia, Calabria, Caligiuri e della Lombardia, Buscemi, si sono riuniti a Napoli e subito dopo sono andati a Pompei per un sopralluogo agli scavi. Ma a frenare sulla missione Unesco è soprattutto il sindaco D'Alessio: piena collaborazione da parte nostra ma rifiutiamo l'idea di un commissariamento internazionale. Il sindaco: collaboriamo ma niente commissariamento degli organismi internazionali «Tutto ok» L'assessore Miraglia e un collega della giunta lombarda: basta critiche che fanno male POMPEI. L'Italia al cospetto di Pompei, la «regina» del patrimonio culturale del Belpaese. Ieri pomeriggio tre membri della Commissione Beni e Attività Culturali della Conferenza Stato-Regioni, gli assessori alla cultura della Campania, Caterina Miraglia, della Calabria, Mario Caligiuri e della Lombardia, Massimo Buscemi, si sono riuniti eccezionalmente a Napoli e subito dopo sono andati a Pompei per un sopralluogo agli scavi. «L'iniziativa - sottolinea l'assessore Mano Caligiuri - vuole testimoniare l'attenzione su Pompei anche da parte delle Regioni. Ma vuole anche rafforzare la collaborazione con lo Stato per trasformare la cultura in un volano economico. I beni culturali devono diventare il motore dello sviluppo del nostro Paese. Siamo qui anche per sollecitare il governo ad affidare alla Regione Campania e al Comune di Pompei le dovute competenze». La Miraglia, un po' controcorrente, ha voluto mettere l'accento sulle condizioni, giudicate «ottimali», di quella parte dell'area archeologica recentemente sottoposta a restauri. «Mi sono trovata di fronte a una bella realtà, un sito curato e attenzionato. La Regione Campania non ha competenze sul sito, però laddove sarà possibile veicoleremo fondi perla sua tutela e valorizzazione», ha detto. Un plauso ai custodi e alla gestione è arrivato da Massimo Buscami, assessore alla cultura della Regione Lombardia, protagonista di una polemica con un operatore della Rai, presente alla conferenza stampa. «Noi tutti abbiamo una visione distorta dell'immagine di Pompei: Anno Zero, ad esempio, ha raccontato un sacco di bugie su Pompei, offuscando l'immagine dell'Italia intera», ha detto Buscami, contestato duramente dall'operatore tv. Ad accogliere i membri della commissione Stato-Regione c'era il sindaco di Pompei Claudio D'Alessio che si è detto felice di queste continue attestazioni di interesse, da parte delle più alte cariche e istituzioni italiane, per l'area archeologica. Un interesse - ha sottolineato - «mai visto da quando sono sindaco, ormai da sette anni». «Auspico - ha detto D'Alessio - che anche 'questa visita possa rappresentare un'ulteriore sollecitazione ad attenzionare la tutela del sito. Spero che il governo e la Regione Campania dispongano quanto prima nuove e ingenti risorse economiche per la tutela e la valorizzazione, tanto da poter incrementare i flussi turistici e migliorare l'economia di tutta la regione». D'Alessio accoglie con prudenza anche l'annuncio, confermato ieri, dell'imminente arrivo a Pompei dei «caschi blu» dell'Unesco, un gruppo di ispettori che dovranno verificare le reali condizioni del sito sotto la tutela dell'agenzia Onu dal 1997. «Mi auguro - dice D'Alessio - che l'intervento dell'Unesco si limiti a una collaborazione e non ad una sorta di commissariamento internazionale. Sarebbe davvero esagerato», commenta il sindaco, per il quale la strada maestra per il futuro resta quella di una maggiore sinergia tra Stato, Regione e Comune. Ad accompagnare la delegazione nel cuore della città antica, ieri, il direttore degli scavi, Antonio Varone. La casa dei «Casti Amanti» prima e poi le macerie della scuola dei Gladiatori. Il sopralluogo sulla zona del crollo si è svolta sotto la luce fioca di fari sorretti da alcuni custodi. Nessun commento da parte della commissione sulla bufera giudiziaria che si è abbattuta sulla passata gestione dell'area archeologica e che ha portato sul banco degli imputati l'ex manager Luigi Crimaco e 266 custodi, per corsi di formazione fantasma. «Non possiamo esprimere pareri epidermici - ha detto l'assessore Miraglia - senza conoscere i fatti e senza aver letto carte. Siamo qui per individuare gli strumenti per la ricostruzione dell'edificio crollato, solo questo ci interessa».
Scavi di Pompei, è polemica sull'arrivo degli 007 Unesco
Riassunto in 200 parole:
Ieri pomeriggio, tre membri della Commissione Beni e Attività Culturali della Conferenza Stato-Regioni si sono riuniti a Napoli e poi sono andati a Pompei per un sopralluogo agli scavi. L'iniziativa vuole testimonizzare l'attenzione su Pompei anche da parte delle Regioni e rafforzare la collaborazione con lo Stato per trasformare la cultura in un volano economico. L'assessore della Campania, Caterina Miraglia, ha sottolineato che i beni culturali devono diventare il motore dello sviluppo del Paese. La Miraglia ha anche espresso la sua soddisfazione per le condizioni ottimali di quella parte dell'area archeologica recentemente sottoposta a restauri.
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