Dopo la Domus dei gladiatori di Pompei un altro monumento si sbriciola per l'incuria e l'abbandono. Questa volta finisce in frantumi il portale della sacrestia di un antico santuario di Gela, la Maria d'Alemanna. Italia Nostra punta il dito contro l'assenza di un piano di manutenzione straordinaria, invitando il ministro Bondi a dimettersi. La soprintendenza ai beni culturali di Caltanissetta ha subito inviato sul posto un suo esperto. Ma i cittadini del «comitato pro-santuario» protestano: «Sono anni che gridiamo ai quattro venti che l'intera struttura sta per crollare». Don Carmelo Umana, direttore dei Salesiani, alla cui parrocchia appartiene l'edificio, nega però che si tratti del crollo di una struttura importante dal punto di vista architettonico.