Città del Vaticano. «Da quasi tre anni è chiuso un breve tratto della strada provinciale che collega Valguarnera con Piazza Armerina e questo rende difficoltoso per i turisti raggiungere il sito archeologico. Anche la strada fra Mazzarino e Piazza Armerina è in stato disagevole». Commentando il crollo avvenuto a Pompei, il vescovo di Piazza Armerina, monsignor Michele Pennisi, denuncia ai microfoni del canale Fm della Radio Vaticana l'abbandono e la fragilità dei siti archeologici siciliani. «A Selinunte - precisa - sono essenziali e urgenti degli interventi risolutivi, non solo delle toppe per arginare lo sbriciolamento dell'antico tempio greco. Anche la Villa di Sofiana (nell'itinerario Antonini) presenta delle difficoltà». Pompei. Corsi di formazione truffa: 266 indagati La Guardia di Finanza ha deferito alla procura di Torre Annunziata il direttore Amministrativo pro tempore, Luigi Crimaco e 265 dipendenti della Soprintendenza di Pompei a conclusione di una indagine relativa alla realizzazione di un corso di aggiornamento per il personale che avrebbe determinato un danno erariale quantificabile in 700 mila euro. Il reato ipotizzato per gli indagati è di concorso in truffa ai danni dello Stato. Stupro. Svezia chiede arresto fondatore Wikileaks Si è riaperto ieri a sorpresa il dossier della procura svedese contro Julian Assange, fondatore di Wikileaks, accusato da due donne svedesi di stupro, molestie e coercizione. Il tribunale di Stoccolma, su richiesta depositata stamani dalla procura, ha emesso un mandato d'arresto internazionale (in contumacia) nei confronti del trentanovenne australiano che di recente ha reso pubblici sul suo sito 400.000 documenti riservati sulla guerra in Iraq ed altri 77.000 su quella in Afghanistan. Assange, 39 anni, ha sempre respinto le accuse mossegli a Stoccolma e ritiene di essere vittima di una campagna di discredito per i troppi piedi che ha pestato, a cominciare dal Pentagono e dai servizi segreti Usa. Terzigno. Bombe a mano vicino alla discarica Tre bombe a mano sono state trovate in serata dalla polizia nei pressi della discarica di Cava Sari, a Terzigno. I tre ordigni, di fabbricazione jugoslava, erano nascosti nella vegetazione nella zona dove sono avvenuti scontri ed aggressioni alle forze dell'ordine. Ok a «svuota carceri». Interessa 7mila detenuti Per tamponare la situazione esplosiva del superaffollamento nelle carceri italiane in attesa di un piano straordinario penitenziario, il Senato ha approvato in via definitiva un provvedimento che consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare condanne inferiori a un anno. Ne beneficeranno, entro il 31 dicembre 2013, oltre a chi ha condanne molti lievi anche quei detenuti che stanno per completare il periodo di detenzione e vedono avvicinarsi il sospirato momento della fine pena. Si calcola che il ddl dovrebbe interessare almeno 7 mila detenuti e consente l'assunzione di circa 2000 agenti penitenziari per sopperire alle carenze di organico. Terrorismo. Allarme bomba su aereo tedesco Un altro allarme bomba, il secondo questo mese, ha scosso ieri la Germania, solo un giorno dopo l'avviso del ministro dell'Interno di possibili attentati terroristici sul suolo tedesco entro novembre: un presunto ordigno esplosivo è stato trovato nell'aeroporto di Windhoek, in Namibia, poco prima di essere caricato su un aereo charter della LtuAir Berlin diretto a Monaco di Baviera. Canada. Manca il ghiaccio, orsi a rischio Centinaia di orsi polari rischiano in Canada di morire di fame per mancanza di ghiaccio. Secondo l'ente canadese che si occupa dell'ambiente, nella Baia dell'Hudson si registra un rallentamento nella formazione dei ghiacci così marcato che potrebbe avere conseguenze dirette sulla vita degli animali. L'aumento delle temperature ha provocato un ritardo nella formazione di ghiacci nell'area di almeno 3-4 settimane, da quarant;anni il ghiaccio nella Baia non era così in ritardo come quest'anno. Maltempo. Presi tre sciacalli. Lega: «Da fucilare» Il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro (Lega) ha parlato di «fucilazione» e «legge marziale» commentando il caso dei tre serbi arrestati dalla polizia con refurtiva razziata nelle case alluvionate del padovano. Ospite ieri della trasmissione "La Voce del Mattino" di Antennatre Nordest, Muraro, riguardo ai tre, esprimendo esasperazione ha detto: «Andrebbero lasciati ai padovani! In questi casi sarei per la fucilazione. Darei alle forze dell'ordine l'autorità di provvedere all'esecuzione sul posto dei colpevoli». L'esponente leghista, al conduttore che lo ha invitato a riflettere sulle sue affermazioni, ha ribadito: «Sì, sono in questi casi per la pena di morte. In altri luoghi, in circostanze di analoga gravità, si applica la legge marziale. Si potrebbe fare anche qui». 19112010