L'impegno di HM formalizzato nel protocollo per ristrutturare l'ex cinema L'intesa è già stata approvata dalla giunta e sarà firmata a dicembre: le novità del progetto LIVORNO. Passo in avanti importante per l'operazione commerciale-culturale-residenziale che vede al centro l'ex cinema teatro La Gran Guardia. La giunta comunale, nella seduta della scorsa settimana, ha infatti approvato il protocollo d'intesa che entro la metà del prossimo mese sarà sottoscritto da HM e dalla proprietà dell'edificio di via Grande. E allegato al protocollo spicca il nuovo progetto di massima che è stato presentato dagli eredi di Fortunato Marinari (proprietari dell'ex cinema) il 3 novembre scorso e che sostituisce quello che era stato depositato il 24 maggio scorso. Le linee guida non cambiano, però ci sono alcune novità interessanti per lo sviluppo del progetto stesso. E comunque, il protocollo d'intesa ha il pregio di fissare una volta per tutte gli impegni che i protagonisti dell'intervento dovranno rispettare. A cominciare da quello occupazionale di cui si farà carico HM, marchio internazionale per l'abbigliamento giovanile. Negozio, cinema, bar case e polo culturale La proprietà dell'ex Gran Guardia intende ristrutturare l'immobile attraverso la cessione in affitto ad HM (contratto di locazione di 9 anni, rinnovabile per altri 9) della zona a piano terra (platea più palcoscenico) per una superficie di vendita di 1.500 metri quadrati oltre a spazi destinati a magazzini, camerini e servizi vari. L'ampia sala sarà ribassata, il tutto per un'altezza massima di tre metri che è consona a questo genere di locali. L'ingresso del negozio è previsto sulla via Grande e sarà caratterizzato dal mantenimento del caratteristico foyer. Sempre a carico della proprietà dell'ex Gran Guardia sarà la realizzazione di un home cinema design nell'area dell'attuale galleria: la sala cin ematografica avrà una capienza di 230-250 posti e sarà dotata di dispositivi di proiezione digitale nonché di ambienti a supporto dell'attività del cinema (una mediateca, una biblioteca specializzata e un museo che consenta di mantenere viva la memoria storica della Gran Guardia, con riprese e immagini degli spettacoli rappresentati in passato). Completano la struttura la realizzazione di un bar e di un ristorante da ricavarsi nella grande sala retrostante la galleria che si affaccia sulla via Grande. La gestione della sala cin ematografica e del polo culturale saranno affidati a un soggetto specializzato nel settore, ma le linee guida di questa attività dovrà essere recepita in un'apposita convenzione e concordata con l'ufficio Cultura del Comune. Nella parte posteriore dell'edificio, quella che si affaccia su via Santa Giulia, la proprietà costruirà un palazzo di tre piani per 12 appartamenti. 40 assunzioni per il megastore La società svedese HM, colosso internazionale della moda (oltre 2.000 negozi nel mondo, dei quali 67 in Italia con il quartier generale piazzato a Milano), si impegna con questo protocollo a realizzare l'intervento edilizio per la porzione dell'immobile che avrà destinazione commerciale e soprattutto si assume «fin d'ora l'impegno ad assumere almeno 40 unità di personale così da favorire l'occupazione cittadina». Le figure occupazionali ricercate da HM sono diverse: responsabili di reparto, addetti alle vendite (commessi) e magazzinieri. Le selezioni saranno effettuate in un albergo livornese, ma la data non è stata ancora resa nota (probabilmente l'annuncio sarà dato dai rappresentanti di HM Italia al momemnto della stipula del protocollo d'intesa). Chi vuole inviare il curriculum deve tenere sotto osservazione il sito di HM e in particolare la pagina www.hm.comitlavoraredahm: è la stessa azienda a segnalare gli eventuali bandi e i link da seguire quando sarà il periodo delle assunzioni. A gennaio il voto sulla variante Se il protocollo d'intesa è pronto (le parti l'hanno già condiviso ma, ricordiamolo, deve essere ancora sottoscritto), va però aggiunto che l'ultima parola sull'operazione di trasformazione dell'ex cinema teatro di via Grande l'avrà comunque il consiglio comunale che, nei prossimi mesi, dovrà decidere se concedere o meno il via libera alla variante urbanistica per la riconversione commerciale di parte dell'edificio. Un passaggio assolutamente fondamentale, visto che il progetto commerciale è il perno su cui ruota tutta l'operazione. E nel protocollo è specificato che «la variante urbanistica è il presupposto al rilascio dei titoli abitativi», a conferma che la costruzione del palazzo non potrà partire in anticipo rispetto alle oltre opere. Ecco perché la proprietà dell'immobile ha già presentato agli uffici - su sollecitazione di HM - una richiesta di variante al regolamento urbanistico, per poter superare il limite di 999 metri quadrati che è la superficie massima consentita in centro per i negozi. La pratica è già in fase di istruzione e l'amministrazione comunale si è impegnata a portarla in commissione consiliare prima e in consiglio comunale entro il 31 gennaio 2011. Se i consiglieri daranno l'ok all'adozione, faranno seguito i tempi tecnici necessari richiesti dalla procedura: pubblicazione sul Burt, presentazione delle osservazioni e, successivamente, delle controdeduzioni. Il provvedimento dovrebbe quindi riaffacciarsi in consiglio comunale nel giugno 2011 per la discussione e il voto sull'eventuale approvazione. Una galleria in pieno centro L'operazione, almeno secondo il Comune, «consentirà in tempi celeri la restituzione dell'immobile alla fruizione della cittadinanza e arricchirà il centro di un nuovo cittadino di un nuovo polo culturale che, unitamente agli altri progetti di rivitalizzazione attiviti nell'area, implementerann o l'offerta attrattiva del centro città». E al riguardo è da segnalare che la proprietà dela Gran Guardia si è impegnata a realizzare una piazzetta a uso pubblico. Come? Collegando quella che era l'uscita posteriore del cinima in via Santa Giulia e quella laterale in via del Giglio: il collegame nto sarà in parte coperto. Inoltre è previsto il recupero funzionale della terrazza di copertura. All'amministrazione comunale sarà invece ceduta a titolo gratuito un locale di 128 metri quadrati, posto al secondo livello dell'edificio: qui troveranno spazio iniziative espositivemuseali. La cessione del fondo dovrà avvenire entro tre mesi dalla conclusione dei lavori. Per realizzare questa complessa operazione, gli eredi Marinari costituiranno probabilmente una società di scopo.