AUGUSTA - Gli uomini della Guardia di Finanza della Compagnia di Augusta al comando del capitano Eugenio Bua a seguito di una intensa attività investigativa hanno operato sabato scorso a Priolo un sequestro di numerosi reperti archeologici e di 22 piantine di canapa indiana. Denunciati a piede libero all'autorità giudiziaria competente due giovani entrambi residenti a Priolo. Si tratta di un giovane di 22 anni che è stato deferito per illecita detenzione di materiale archeologico e di un minore di 17 anni accusato unitamente all'amico di produzione di sostanza stupefacente. L'operazione denominata "Catapulta" è stata condotta dagli investigatori della squadra del Nucleo Mobile della compagnia della città megarese diretta dal maresciallo Antonio Bottaro. Scoperti all'interno di una abitazione della cittadina industriale dove vive il giovane unitamente ai suoi familiari che sono risultati estranei alla vicenda, oltre 100 reperti archeologici di notevole interesse. Facevano parte della collezione: anfore, piatti, 1 ancora in bronzo, 1 palla di pietra per catapulta ed oggettistica varia. Tra i reperti anche 3 monete in oro ben conservate ed altre in bronzo. I reperti erano in bella mostra nella casa-museo. Sequestrati anche 8 pugnali di grosse dimensioni ed 1 proiettile da mitragliatrice. II materiale archeologico rinvenuto, probabilmente era stato trafugato da siti subacquei. Alcuni reperti sono ritenuti di notevole interesse storico-archeologico e saranno sottoposti ora alla valutazione degli esperti della Soprintendenza di Siracusa. Nel corso della stessa operazione gli uomini delle Fiamme Gialle hanno rinvenuto in uno stacco di terreno ubicato nel territorio di Priolo, 22 piantine di "cannabis indica". Le piante erano coltivate da N.A. unitamente ad un minore. Le indagini non sono ancora concluse e presto potrebbero portare a nuovi sviluppi.