Il pm chiama Albini tra i testimoni: lex assessore bloccò tre milioni Per Di Benedetto, sotto accusa, il vizio di origine è nel progetto del sottopasso «Delle due luna. O larchitetto Gaetano Di Benedetto ha operato in collusione con alcuni membri dellamministrazione comunale o ha indotto in errore la giunta comunale sulla bontà del suo operato». È un passo della memoria conclusiva dei pm Giulio Monferini e Gianni Tei nel processo sulla costruzione del sottopasso di viale Strozzi, che si sta svolgendo in abbreviato (e a porte chiuse per volontà di alcuni imputati) davanti al giudice David Monti. Il grande dubbio se la giunta sia stata ingannata, o se al suo interno vi siano state collusioni verso le imprese capitanate dalla Btp che hanno realizzato il sottopasso, ha dominato lintera inchiesta e verosimilmente è il motivo della decisione annunciata ieri dal giudice Monti. Prima di pronunciare sentenza il magistrato intende ascoltare lex assessore al patrimonio Tea Albini (Pd), che nel febbraio 2008 decise di bloccare un versamento di tre milioni a Firenze Mobilità, la società che aveva realizzato il sottopasso e i tre parcheggi di piazza Beccaria, piazza Caduti dei Lager e piazza Alberti: tutte opere previste nel tormentato project financing che in corso dopera ha perso pezzi, si è ristretto, eppure è costato più del previsto. Larchitetto Di Benedetto, già direttore dellurbanistica del Comune, era il responsabile del procedimento del project e in questa prima tranche di inchiesta (che riguarda il solo sottopasso) è accusato di falso in atto pubblico, abuso dufficio e truffa ai danni del Comune in concorso con lingegner Vincenzo Di Nardo, già amministratore delegato di Btp e presidente di Firenze Mobilità, Mario Pasquini, consigliere delegato di Firenze Mobilità, e Giorgio Formigli, legale rappresentante di Project Costruzioni, esecutrice dei lavori. Lex assessore Albini sarà convocata il 10 dicembre. Ieri è stata la giornata delle difese. Hanno parlato o depositato memorie gli avvocati DAvirro, Gesmundo, Valignani, Traversi, Gennai, Polcri, Ventura, Flora. E poiché larchitetto Di Benedetto sostiene che il vizio dorigine sta nel progetto del sottopasso, che era molto più complesso e il cui costo era stato stimato in 8 milioni e mezzo, a suo avviso del tutto errato per difetto, il giudice ha convocato per il 10 dicembre anche il progettista, lingegner Paolo Giustiniani, che verrà ascoltato in presenza dei consulenti delle parti.