"Accordo di programma da riscrivere" "Applichiamo il federalismo demaniale" "Cancelliamo la norma di Signorini" Laffondo del sindaco: su Cornigliano meglio che decida io IL Comune vuol decidere da solo sulle aree industriali, a partire da quelle di Cornigliano. A palazzo Tursi brucia ancora la fuga alla Spezia del gruppo Malacalza, che nonostante limpegno degli enti locali non è riuscito ad avere in fretta una certezza sui 25.000 metri quadrati indispensabili al suo progetto di espansione. Così ieri mattina la giunta comunale ha deliberato unoffensiva ad ampio raggio sul fronte delle aree. Nel mirino ci sono da un lato la Regione, che si tiene ancora stretta su una parte delle aree industriali da Cornigliano a Multedo grazie al piano territoriale di coordinamento varato da Signorini, dallaltro lautorità portuale, che ha la competenza sui 144.000 metri quadrati liberati da Riva e che è vincolata a fare le gare al miglior offerente per evitare ricorsi, mentre «gli enti locali non devono aver paura della magistratura». E da ultimo nellobiettivo cè anche lindustriale Riva e laccordo di programma, su Cornigliano, che il Comune vuole rivedere per capire se è possibile rosicchiare un po di aree in più allo stabilimento siderurgico. Il tema arriva sul tavolo della giunta, presentato dal sindaco Marta Vincenzi e dagli assessori per lavori pubblici e sviluppo, Gianni Vassallo e Mario Margini. «La vicenda Malacalza è emblematica - ha spiegato la Vincenzi - il Comune aveva proposto due aree, ma lindustriale era interessato a Cornigliano e qui il confronto si è arenato perché i soggetti coinvolti erano diversi e non era nemmeno chiaro se la risposta alla richiesta di aree sarebbe stata positiva. Se ci fosse stata lesclusiva competenza del Comune su quelle aree la risposta avrebbe potuto essere molto più semplice, anche perché il comitato portuale, che ha competenza su quelle aree, non è un ente locale». Adesso il sindaco vuole scongiurare che la vicenda Malacalza si ripeta per Ansaldo. «Il Comune non è vincolato al sistema della gara al miglior offerente - spiega la Vincenzi - ma può fare scelte di politica industriale e del lavoro, decidendo magari di assegnare una certa area ad un imprenditore perchè garantisce meglio la città dal punto di vista dello sviluppo e delloccupazione». La giunta ha approvato così una delibera in tre parti. Al primo punto cè la richiesta formale alla Regione di trasferire al Comune le competenze residue del pianto territoriale di coordinamento sullarea centrale ligure approvato nel 1992 e ancora operanti, in modo che queste competenze passino direttamente al piano urbanistico comunale, in fase di elaborazione. Allo scopo serve la modifica della legge regionale del '92 e ora Tursi chiede formalmente a Burlando di procedere in tal senso. Il secondo punto della delibera riguarda laccordo di programma. La giunta chiede che il collegio di vigilanza proceda ad una verifica riguardo alla possibilità di una revisione dellaccordo di programma, riprendendo una formale richiesta al sottosegretario Letta già sottoscritta da Comune, Regione e Provincia. «Lo abbiamo già detto altre volte - spiega - il nostro obiettivo è arrivare a verificare la possibilità di avere più aree da destinare alle attività produttive che ne hanno bisogno». Il terzo punto è quello più dirompente. Prendendo spunto dalla legge 81 del 010 sul decentramento demaniale e dal decreto legislativo 45 il Comune chiede che gli venga trasmessa la proprietà delle aree demaniali che non sono strettamente legate agli usi portuali e che possono quindi essere utili per attività industriali, come appunto quelle liberate da Riva a Cornigliano. In alternativa il Comune è anche disponibile ad avere in concessione quelle aree, per assegnarle poi in gestione agli imprenditori che ritenga più opportuno.
GENOVA - Industria, la sfida finale della Vincenzi "A me le aree della Regione e del porto"
La giunta comunale di Cornigliano ha deliberato un accordo di programma per le aree industriali, che include la revisione dell'accordo con l'industriale Riva e la possibilità di trasferire le competenze della Regione per la gestione delle aree demaniali. Il sindaco Marta Vincenzi ha spiegato che il Comune vuole decidere da solo sulle aree industriali e che la giunta ha approvato una delibera in tre parti. La delibera richiede la modifica della legge regionale del 1992 e chiede che il collegio di vigilanza proceda ad una verifica sulla possibilità di una revisione dell'accordo di programma.
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