Lurbanistica Per gestire la candidatura olimpica come unopportunità, bisogna ripartire dal "miracolo laico" realizzato col Giubileo del 2000. È lappello emerso nel convegno promosso da Glocus, il think tank di Linda Lanzillotta. Il dibattito, moderato dallarchitetto Claudio Rosi, ha visto confrontarsi fra gli altri Francesco Rutelli, il presidente Ance Paolo Buzzetti, lex presidente Fs Innocenzo Cipolletta. «Roma è ferma - ha detto lex sindaco - Il livello degli investimenti è ai minimi, e di fronte alla candidatura olimpica bisogna ragionare concretamente su come possa diventare un motore per la città». Il precedente del Giubileo, ha aggiunto, fu «un miracolo perché non avemmo procedure straordinarie o corsie preferenziali, ma interventi in tempo e senza scandali dentro la programmazione ordinaria della città». Lanzillotta ha esortato a «rimettere in moto il Paese bloccato dalla crisi e dalla corruzione». Poi il confronto tra "modello Roma" e "modello Alemanno" rappresentati in sala da Umberto Croppi e Gianni Borgna. «I segni lasciati dalle precedenti giunte - ha argomentato lassessore alla Cultura della giunta Alemanno fresco di adesione a Fli - hanno avuto una gestazione di 15 anni, noi governiamo da due. E nulla hanno a che fare con lurbanistica, a cominciare dal Flaminio dove sono stati realizzati Auditorium e Maxxi ma senza attrezzare lasse che li collega». Ora invece, «il "concept" è fare di via Guido Reni il boulevard di Roma». Il progetto? Sarà presentato a gennaio, agli "stati generali" della città.