La denuncia della Cgil dopo i crolli a Pompei e a Gela "Per le mostre e gli eventi nei musei cittadini si passerà da 14 milioni di euro a 2,8" È la Cgil a lanciare lallarme: «I tagli alla cultura previsti nella Finanziaria mettono a rischio anche la manutenzione e la tutela di monumenti come il Colesseo e la Domus Aurea». Ma non solo, visto che «conti alla mano», spiega Lorenzo Mazzoli, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil territoriale. «I milioni in meno saranno in tutto circa 11: dai 14 del 2009 ai 2,8 del 2011». E dunque, secondo la sigla confederale, la città perderà il suo «primato» e «mostre come quella di Caravaggio, la più visitata in Italia, ce le possiamo scordare». Per la Fp Cgil, «oltre agli abbattimenti contenuti nella manovra Finanziaria cè una generale carenza di finanziamenti nel settore della cultura che mette, quindi, a repentaglio la gestione e la cura di siti archeologici delicati di cui la Capitale è ricca oltre alla sopravvivenza di importanti istituti di cultura e ricerca come il museo Tasso e laccademia di San Luca». Poi il numero uno della Fp Cgil di Roma e Lazio lancia un appello alle istituzioni «per scongiurare questo pericolo» e per chiedere «un passo indietro rispetto alla legge 122» contenuta nella manovra estiva. Tutte sforbiciate «che producono crolli», dice Mazzoli: da quelli occupazionali sino ai ricavi. Visto che il comparto si vedrà «diminuire dell80 i fondi», così facendo «si mette in crisi uneconomia strettamente collegata a un patrimonio che potrebbe scomparire», aggiunge il sindacalista. E dietro lo slogan "Costruiamo cultura", che racchiude anche una raccolta firme per «fermare lesecutivo», il sindacato lancia un invito ai «cittadini affinché si rendano conto del pericolo che corre la Capitale» e una provocazione: «Ci opporremo in tutti i modi alla scure del governo. Non è esclusa una mobilitazione dei lavoratori dei musei: si tratterebbe di una paralisi temporanea che servirebbe a scongiurare quella permanente», avverte Lorenzo Mazzoli. Siti archeologici, mostre, eventi a Roma «producono e potrebbe produrre ulteriormente sviluppo e occupazione», dice il segretario e snocciola dati al riguardo: «Nel primo semestre 2010 i visitatori nei musei statali sono cresciuti del 32 rispetto al 2009, e in quelli civici del 45: è un aumento di ingressi che descrive linteresse del pubblico per i siti archeologici più noti, come il Colosseo e il Foro Romano, ma anche per i nuovi poli del contemporaneo del Macro Reggio Emilia e del Macro Pelanda». E la raccolta firme per la petizione prosegue: stasera, per la Notte dei musei in musica, il sindacato sarà davanti alle gallerie per informare i cittadini degli effetti dei tagli.