Confermate le anticipazioni della Gazzetta: sarà una struttura dedicata ad esposizioni di giovani artisti Buono lo stato di salute dei reperti romani, continuano le analisi I mosaici di piazza Sordello stanno bene, ma la loro casa ha i giorni contati: sono state infatti confermate le anticipazioni della Gazzetta sul futuro del tanto discusso 'cioccolatone'. Le Soprintendenze di Mantova, Brescia, Milano, e Roma si sono riunite in Comune ieri mattina per fare il punto della situazione sui mosaici romani, attualmente protetti dal cubo metallico, che nella prossima primavera dovrà essere smantellato, così com'era già stato comunicato in seguito al primo summit del 14 luglio scorso. Ma la struttura color marrone è venuta a costare molto cara. Visti i costi, il Comune ha individuato un'area dove poterlo rimontare direttamente, senza ulteriori costi di stoccaggio. «La struttura certo non si può considerare bella dice il sindaco Nicola Sodano ma a conti fatti è costata circa 400mila euro, soldi che non possono essere sprecati». La soluzione? Dopo diverse valutazioni del territorio cittadino, la scelta è ricaduta sull'area dell'ex scuola Kennedy, vicino a palazzo Te, dove la costruzione sarà rimontata a marzo, quando dovrà sparire dalla sede attuale. «L'idea spiega Sodano sarebbe quella di creare all'interno del cubo uno spazio espositivo per mostre di giovani artisti emergenti. Così diventerà un'ulteriore risorsa a disposizione dei cittadini, e non sarà abbandonata a se stessa». Ma che fine faranno nel frattempo, i mosaici? Verrà proposta un'alternativa protezione provvisoria («non è ancora stata individuata» precisa il sindaco), nell'attesa di lanciare il bando di concorso per la progettazione del lato corto di piazza Sordello. Dopo aver discusso e approvato le proposte del Comune, al tavolo di incontro si è parlato dello stato di salute dei mosaici romani, e dei risultati rilevati dagli studi effettuati dalle Soprintendenze negli ultimi 3 mesi. A spiegarli è Maria Concetta Laurenti dell'istituto superiore di Roma per la conservazione e il restauro: «Da circa 90 giorni stiamo eseguendo un attento monitoraggio sulla domus romana. Ma non basta per poter comunicare dati approfonditi e attendibili». L'esito delle prime rilevazioni, per Laurenti è però positivo: «Lo stato di conservazione dei mosaici si può considerare buono. L'unico problema riscontrato è infatti una patina biologica causata dall'elevato tasso di umidità, inevitabile in questa zona. Ma i restauratori assicura eseguono periodicamente interventi che impediscono qualsiasi deterioramento dei reperti storici».
Mantova. La casa dei mosaici finirà al Te
I mosaici di piazza Sordello, attualmente protetti da un cubo metallico, dovranno essere smantellati nella prossima primavera. Il Comune di Mantova ha individuato un'area per rimontare la struttura, l'ex scuola Kennedy, vicino a palazzo Te. La struttura è stata costosa, circa 400mila euro, ma il sindaco Nicola Sodano afferma che non possono essere sprecati. La soluzione è creare uno spazio espositivo per mostre di giovani artisti emergenti. I mosaici, attualmente protetti, hanno un buon stato di conservazione, secondo gli studi effettuati dalle Soprintendenze, ma presentano una patina biologica causata dall'elevato tasso di umidità.
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