Opificio delle Pietre Dure di Firenze, ovvero la "Nasa del restauro"... altro giro, altra corsa. Se, come annunciato dallo stesso Mibac, a fine mese l'attuale soprintendente Isabella Lapi Ballerini, lascerà l'incarico per andare a ricoprire quello di Direttore regionale dei beni culturali della Puglia, si aprirà una nuova contesa per la successione nell'ufficio al primo piano di via degli Alfani. L'estate scorsa la Lapi Ballerini (che nel febbraio 2008 subentrò a Bruno Santi) aveva chiesto di essere trasferita alla direzione del Polo Museale di Venezia, ma non è stata accontentata. Tuttavia, nelle settimane in cui sembrava possibile un suo trasferimento in Laguna, pareva quasi certo l'arrivo alla soprintendenza dell'Opificio di Mario Scalini, già direttore del Museo Bardini (di Stato), già soprintendente di Modena e Reggio Emilia e attuale soprintendente di Siena. Adesso che il posto in via, degli Alfani si libera veramente, torna in ballo anche il nome di Scalini, ma non per subentrare completamente alla Lapi Ballerini, bensì per assumere l' interim della soprintendenza dell'Opificio. Cioè rimarrebbe alla direzione della soprintendenza di Siena e assumerebbe il controllo dell'Opificio, evitando quindi che ('interim tornasse nuovamente nelle mani di Cristina Acidini, soprintendente del Polo Museale, che sta svolgendo un lavoro delicato e pesante a Firenze e preferirebbe evitare di doversi dividere tra via della Ninna e le varie sedi dell'Opificio.