Annunciato come il più massiccio intervento di recupero del patrimonio storico - artistico finanziato con i proventi del gioco del Lotto, secondo solo a quello eseguito agli Uffizi di Firenze, il restauro di Palazzo Giustiniani - Odescalchi di Bassano Romano, rischia di trasformarsi in una clamorosa beffa. A quaranta giorni di distanza dalla data annunciata, il 1 settembre scorso, i lavori di restauro non solo non sono ancora iniziati, ma non è cominciato nemmeno l'allestimento del cantiere. Vieppiù, da qualche settimana, ha preso a circolare una voce secondo la quale il ministero dei Beni culturali, alla chetichella, avrebbe "sfilato" qualcosa come tre milioni di euro dal finanziamento iniziale di diciassette milioni. Una voce, si diceva, che ha mandato in fibrillazione il Comune, il quale ha insistentemente chiesto lumi sia sull'inizio del ripristino che sulla sottrazione di fondi, senza però ottenere alcuna risposta. Tant'è che qualcuno già parla di dirottamento o di scippo. Intanto, in attesa di chiarire cosa c'è dietro i ritardi e quanto sia fondata la voce sul "taglio" del finanziamento, la situazione a Bassano Romano rischia di precipitare, nel senso letterale del termine, dal punto di vista della sicurezza e della pubblica incolumità. Palazzo Giustiniani - Odescalchi, infatti, rischia di cadere a pezzi. I cornicioni dell'edificio (posto in pieno centro storico) sono pericolanti e potrebbero staccarsi da un momento all'altro, cadendo in strada e mettendo a rischio l'incolumità dei residenti e dei passanti. Ma potrebbero piombare anche sulle auto in sosta o in transito. Da qualche giorno, inoltre, alcune infiltrazioni d'acqua hanno iniziato ad interessare il soffitto sottostante il tetto. Ancora più grave la situazione del casino di caccia, comunemente chiamato la "Rocca". L'edificio di gran pregio che la famiglia Giustiniani fece costruire in campagna, collegandola con un ponte e un percorso pedonale allo storico palazzo del centro storico, è da alcuni anni senza copertura, sta letteralmente crollando. Secondo gli amministratori locali il pericolo di imminente collasso della struttura porrebbe diventare imminente. "Le infiltrazioni d'acqua, alle quali è sottoposta da vari anni la dependance - spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Bassano Romano, Giancarlo Torricelli - hanno già provocato il crollo del tetto, l'erosione del pavimento del secondo piano e le conseguenti infiltrazioni nel soffitto del primo piano con distacco dell'intonaco. Inoltre sono già crollate alcune parti del muro di cinta per l'intero perimetro e la vegetazione è diventata una giungla, fitta ed alta, che fuoriesce dalla recinzione e infesta i tetti delle abitazioni adiacenti. Ecco perché - aggiunge Torricelli - l'opera di recupero dell'intero complesso è diventata di estrema urgenza". Palazzo Giustiniani - Odescalchi, nel 2003, è stato acquisito dallo Stato e destinato a sede del Senato della Repubblica in quanto patrimonio storico-artistico nazionale. Il ministero dei Beni Culturali ha stanziato circa 17 milioni di euro per il recupero. Poi il silenzio assoluto. "L'Amminisrrazione comunale - argomenta Torricelli - preoccupata per la sicurezza dei cittadini e dal rischio di sottrazione di fondi, ha iniziato a lanciare appelli a tutte le autorità, dallo stesso ministero dei Beni culturali al Senato, dalla Regione Lazio alla Provincia di Viterbo. Ma nessuno, finora, ci ha fornito spiegazioni. Intanto i tempi sono diventati strettissimi per l'approssimarsi dell'inverno e delle piogge che possono trasformare l'attuale situazione di rischio in emergenza".