II nuovo Palazzo Venezia. Diventerà un museo stabile delle arti decorative con auditorium, giardino interno e caffetteria. In primavera 250 marmi esposti nel loggiato. Il soprintendente Strinati: «Roma come Londra» Claudio Strinati: «Esposte le eccezioni complete: armi, ceramica, marmi, tessuti, terracotta, arazzi» Palazzo Venezia come il Victoria and Albert Museum di Londra, il museo di arti applicate conosciuto in tutto il mondo per le sue belle collezioni. Tra qualche anno anche Roma avrà il suo "palazzo delle meraviglie", un progetto molto ambizioso che prevede il recupero e il pieno utilizzo dell'intero complesso di Palazzo Venezia come prestigiosa sede espositiva e come Museo moderno e multifunzionale: 10mila pezzi esposti nei Saloni del piano nobile, diviso in almeno dieci sezioni diverse; un Auditorium nel seminterrato; caffetteria; ristorante; nuovi spazi per le mostre temporanee; il Lapidario nel loggiato superiore del Palazzetto, che esporrà già dalla prossima primavera 250 marmi; un giardino interno raggiungibile da quattro ingressi... L'intero progetto, che partirà nel 2005, verrà illustrato oggi nel corso di una giornata di studi organizzata da un pool di persone coordinate dal Soprintendente per il Polo Museale romano Claudio Strinati e il Soprintendente regionale per l'Abruzzo Roberto Di Paola (allora responsabile della Soprintendenza di Stato dei Beni artistici, architettonici e demoetnoantropologici). «L'idea è quella di rendere musealizzabile Palazzo Venezia, cioè adibire a esposizione permanente sia le aree che lo sono già, sia quelle utilizzate solo per le mostre -spiega Claudio Strinati-. Finora i cosiddetti Saloni grandi del piano nobile sono stati usati per mostre temporanee, mentre fino a 30 anni fa questi Saloni erano sede di un Museo stabile. Il Palazzo è più idoneo ad essere un Museo piuttosto che un misto tra Museo e mostre, anche se ci saranno comunque spazi destinati ad esposizioni temporanee, soprattutto di produzione interna del Museo. Saranno riordinate tutte le grandi collezioni, tra cui la cosiddetta Armeria, che è il vanto massimo di Palazzo Venezia, o la collezione di arazzi. Tutte queste collezioni formeranno un Museo delle arti cosiddette decorative: tessuto, bronzo, argento, marmo, ceramica, armi, terracotta, arazzi, ecc... Quindi la nostra intenzione è quella di ricostruire il Museo delle collezioni, ora esposto solo in parte. Perché Roma non ha un Museo delle arti industriali o decorative, come Parigi o Londra». Il Museo conserva 15mila pezzi, tra cui la collezione Odescalchi di armi antiche, la Collezione Wurts di ardenti, arazzi, vetri, sculture ed arredi lignei, la Collezione Ruffo di Morta Bagnara di dipinti del Sei e Settecento italiano, di maioliche rinascimentali e di porcellane delle più prestigiose manifatture europee. Quasi tutto sarà visibile al pubblico in almeno dieci sezioni nel piano nobile del palazzo, che è un'area vastissima, mentre per quanto riguarda le mostre temporanee probabilmente saranno allestite al piano terra, «ma questa è una questione ancora da discutere - aggiunge il soprintendente -, perché la Biblioteca dell'Istituto nazionale di archeologia e storia dell'arte si sposterà, quindi Palazzo Venezia conquisterà spazi nuovi. Comunque, tutte le aree utilizzabili saranno utilizzate. L'ampliamento del Museo sarà notevole». Nel frattempo, assicura Strinati, «il Museo resterà aperto, la programmazione delle grandi mostre è prevista fino all'inzio del 2006». I lavori partiranno con il 2005 e saranno completati entro tre-quattro anni per un costo di diversi milioni di euro. La giornata di studio di oggi servirà anche a coinvolgere gli sponsor e a sensibilizzare il Ministro della cultura. «È un progetto molto ambizioso -aggiunge Maria Selene Sconci, direttrice del Museo insieme a Maria Giulia Barberini- Sarà una piazza nella piazza a cui accedere da via del Plebiscito, via degli Astalli, piazza di San Marco, oltre che da piazza Venezia. L'obiettivo è quello di recuperare tutto il complesso di San Marco, primo fra tutti il piano nobile, che è l'area più antica, ma non solo. Il progetto tende a recuperare, per esempio, anche gli spazi della Biblioteca. E poi è già in programma la costruzione del Lapidario, l'apertura di una nuova sezione che, finanziata con soldi statali, ospiterà già dalla primavera prossima i circa 250 marmi restaurati. L'allestimento è stato già commissionato ad uno studio di architettura e tra pochi giorni si aprirà la gara per la realizzazione. La sua sede sarà nel loggiato superiore del Palazzetto, un luogo molto suggestivo, è il giardino segreto del Palazzetto». L'intero complesso museale sarà un centro moderno, ai passo coi tempi, dotato di caffetteria, ristorante, perfino di un Auditorium: «Sono previsti degli scavi sotterranei al di sotto del piano archeologico per la realizzazione di una grande sala - aggiunge -, proprio sotto la Fontana del giardino, dove ci saranno anche gli ascensori, un Auditorium per covegni e conferenze, e una scala elicoidale. Sarà il punto scenografico di snodo per raggiungere tutti e quattro i lati del Palazzo». La giornata di studio, prevista per oggi a Palazzo Venezia, inizierà alle 10.30.
Tutte le meraviglie di Palazzo Venezia
Il Palazzo Venezia sarà trasformato in un museo stabile delle arti decorative con auditorium, giardino interno e caffetteria. Il progetto, che partirà nel 2005, prevede la riorganizzazione delle collezioni esistenti, tra cui la collezione di armi, ceramica, marmi, tessuti, terracotta, arazzi e altri oggetti decorativi. Il museo sarà diviso in almeno dieci sezioni diverse e sarà aperto al pubblico. I lavori saranno completati entro tre-quattro anni e saranno costosi, ma il progetto è considerato ambizioso e importante per la città di Roma. Il Palazzo Venezia sarà un centro moderno con spazi per le mostre temporanee, un Lapidario, un Auditorium e un giardino interno.
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