Danno all'erario per 700mila euro, 266 gli indagati. L'attività di formazione non è mai stata autorizzata dal ministero A Pompei i fondi sono stati utilizzati per coprire gli straordinari tra 1988 e il 1996 Torre Annunziata. La procura indaga anche sugli interventi fatti nella caserma dei Gladiatori Pompei crolla ma i soldi della Sovrintendenza finiscono a finanziare un corso fantasma per i dipendenti degli scavi. Per l'esattezza corsi di aggiornamento per il personale che non avevano mai ricevuto l'ok dal ministero dei Beni Culturali. Un danno erariale di 700 mila euro. Ed ora ci sono 266 indagati con l'accusa di truffa ai danni dello Stato tra cui l'ex direttore amministrativo pro-tempore della Sovrintendenza pompeiana Luigi Crimaco. Questo il bilancio di una indagine della Procura di Torre Annunziata e condotta dalla Gdf. I 266 indagati, 265 sono dipendenti della Sovrintendenza, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria. Si apre così un nuovo capitolo nella vicenda della martoriata città romana distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 79 dC. Le indagini delle Fiamme gialle hanno evidenziato che i fondi stanziati dalla Sovrintendenza di Pompei per la realizzazione del corso che non era mai stato autorizzato dal ministero, sarebbero stati utilizzati per retribuire un debito ormai prescritto maturato per il mancato pagamento di ore di straordinario fatte tra il 1988 e il 1996. Il corso fu istituto dopo la minaccia delle diverse sigle sindacali - Fp Cgil, Fps Cisl, UilPa, P1pBac, UnsaSnabca e Intesa - di sciopero e quindi di bloccare gli scavi. Crimaco, ricostruiscono i pm, autorizzò - così nel 2006 lo svolgimento del corso come espediente per distribuire «indebite indennità di straordinario». Queste, infatti, erano prescritte. Poi istituì anche una commissione ad hoc per convertire le ore di straordinario in ore di corso per ciascun partecipante. Il corso fu poi effettuato dal 5 giugno di quell'anno al 5 ottobre. I moduli di lezione, però, variavano per ciascun dipendente sebbene i contenuti didattici fossero invariati e il corso durava dei mesi. Ed è stata questa anomalia ad attirare l'attenzione delle Fiamme gialle. «In alcuni casi - sottolinea il procuratore Diego Marmo - i coordinatori incaricati alla predisposizione dei corsi ricoprivano anche il ruolo di discenti, percependo quindi un doppio compenso. Infine, i test valutativi di fine corso non sono stati mai corretti o valutati». I dipendenti- discenti frequentavano le lezioni nelle stesse ore in cui erano in servizio in turni dentro gli scavi, sia a Pompei che a Ercolano, Oplonti, Boscoreale o Castellammare, non certo in aula dunque, e senza coordinatori presenti. La Procura di Torre Annunziata indaga inoltre su una ipotesi di reato in danno della Sovrintendenza, per quanto concerne interventi di ricostruzione del teatro Grande e della Caserma dei gladiatori. Ma nonostante siano due indagini distinte, è facile associare i 700mila euro che sarebbero stati distratti da altre finalità per andare a finanziare un corso di formazione «fantasma», alle mura crollate della domus dei gladiatori rimaste senza le dovute attenzioni.